Ronaldo attacca Benitez: “Voleva insegnarmi a calciare”

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Real MadridRonaldo attacca Benitez. Anche ora che le strade dei due si sono separate, in seguito a quell’esonero che, secondo i bene informati avrebbe visto proprio il fuoriclasse portoghese tra i principali fautori, ecco ancora divampare il fuoco della polemica. Ronaldo attacca Benitez stavolta dal punto di vista individuale, attribuendogli, a differenza del passato, quando ha ampiamente manifestato il proprio dissenso circa la gestione della squadra, addirittura delle indicazioni precise su come toccare il pallone, arte nella quale il numero sette madrileno non ha certo bisogno di consigli. A pochi giorni dalla finale di Milano, l’affondo nei confronti dell’ex allenatore: “Si può sempre imparare – ha dichiarato a La Sexta – dagli allenatori. Ma certe cose no, non si possono insegnare. Mi diceva come dovevo colpire la palla e altre robe del genere. Che dovevo dire? Grazie e basta…”. Il rapporto tra i due non è mai decollato, più volte si è fatto riferimento in Spagna a pressioni da parte del giocatore sul presidente Perez affinché allontanasse l’ex tecnico del Napoli e, in effetti, all’indomani dell’esonero, arrivato alla fine del 2015, dopo il pareggio rimediato dai blancos al Mestalla di Valencia (2-2), con l’avvento di Zidane, c’è stata una netta inversione di tendenza che ha portato a sfiorare il titolo nella Liga (le merengues sono arrivate ad un solo punto dal Barcellona campione) e, soprattutto, a giocarsi la finale di Champions League, sabato sera a Milano, contro i rivali cittadini dell’Atletico. Ronaldo attacca Benitez ed elogia il suo attuale tecnico: “Un tipo sveglio – spiega il fuoriclasse – e molto professionale, non parla molto. Il mio desiderio è che vinca la sua prima Champions da allenatore e che resti anche per le prossime stagioni”. Una parola anche sulle sue condizioni fisiche. La botta rimediata in allenamento, che aveva fatto trattenere il fiato a tutti i tifosi madrileni di fede Real, non dovrebbe impedire la sua presenza in campo: “Sto meglio adesso – tranquillizza il portoghese – di due anni fa, ma non sono al top per la finale. È colpa mia perché mi piace giocare sempre, devo imparare a dosare meglio le energie e fermarmi ogni tanto. Lo farò con il tempo…”. Insomma, Ronaldo attacca Benitez, ma fa anche autocritica su come gestisce le proprie risorse fisiche in una fase della carriera che lo ha visto ormai superare la trentina: “Ho intenzione di giocare con questa maglia – ha continuato, ridendo – fino alla pensione, ancora 15 anni, fino ai 40 o giù di lì. Vedremo se rinnoverò a fine stagione, sarebbe un atto intelligente da parte del club. Voglio restare qui, ci sono stati momenti belli e momenti brutti. Ma sono felice, questa è la società più importante al mondo”. Quindi Ronaldo attacca Benitez, si concede un minimo di autocritica, ma giura anche amore eterno al suo Real Madrid. Dichiarazioni che faranno sicuramente piacere agli aficionados, stante le continue voci su un interessamento dello sceicco proprietario del PSG pronto a regalargli un contratto faraonico pur di portarlo all’ombra della Tour Eiffel. Nemmeno per idea, anzi Ronaldo attacca Benitez e rilancia la sua sfida in vista della finale di Milano.

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