Tiki taka vs Cholismo, all’Allianz va in scena il secondo round. Ancelotti: “La mentalità vincente di Simeone è fondamentale”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui
Ancelotti

Tra qualche ora, presso l’Allianz Arena, andrà in scena la gara di ritorno valida per la semifinale di Champions League Bayern MonacoAtletico Madrid. Il gioco si fa duro, ora si fa sul serio, in palio c’è la finale a Milano. Nel match di andata l’esercito guidato da Diego Simeone ha battuto, sorprendendo tutti i pronostici della vigilia, i tedeschi per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Saul. Stasera, però, gli spagnoli dovranno combattere anche contro il tifo agguerrito dei supporters del Bayern: sappiamo bene come, il più delle volte, i tifosi rappresentino il dodicesimo uomo in campo. Nessun problema, gli uomini de El Cholo hanno dimostrato di avere coraggio, orgoglio e volontà da vendere. Poco importa, dunque, se gli avversari sono dotati di straordinaria qualità e tecnica, l’imperativo è non mollare e lottare con tutte le forze, senza risparmiarsi mai. L’Atletico sta conducendo un’ottima stagione anche in Liga, dove occupa il vertice della classifica al fianco dei marziani del Barcellona, poco male direi.
E’ stato Pep Guardiola a farne le spese della forza mentale e fisica dei Colchoneros. In particolare, il tecnico del Bayern è stato una delle tante vittime del nuovo movimento calcistico che sta impazzando ormai sui media, ovvero il Cholismo, in cui agonismo, solidità e tenacia rappresentano i tre comandamenti principali. Pep, però, è consapevole della validità del suo avversario e  della caparbietà del suo condottiero: “Giocare contro le squadre di Simeone non è mai facile, ma non sono una squadra solo difensiva. E’ sempre difficile giocare contro l’Atletico Madrid perché non sono solo una squadra difensiva. Sono in forma e posso anche vincere la Liga”- ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico.
Sarà una sfida che incollerà allo schermo milioni e milioni di amanti del calcio: l’Atletico dovrà difendere con le unghie e con i denti il risultato, mentre il Bayern punterà tutto sull’enorme potenza del reparto offensivo di cui dispone. Anche un allenatore del calibro di Carlo Ancelotti, che nella sua straordinaria carriera calcistica ha giocato e diretto molte volte questo tipo di partite, si è espresso in merito al big match e lo ha fatto ai microfoni di Goal.com. Sull’Atletico Madrid e  il suo leader:La chiave è soltanto una: lavorare duramente. E gli spagnoli lavorano assieme in ogni momento. Sono sempre concentrati, presenti, e in questo secondo me si vede chiaramente la mano dell’allenatore. La fase offensiva solitamente è legata alla creatività dei singoli giocatorima quella difensiva necessita di tanto lavoro collettivo. Ed è qui che la mentalità dell’allenatore è fondamentale. L’Atletico in questo momento ha la migliore organizzazione difensiva. E questo perché la responsabilità non è solo dei difensori, quanto dell’intera squadra”. Poi su Guardiola e la decisione di lasciare in panchina Muller:Pep sa meglio di tutti quello che sta facendo. Guardiola conosce lo stato psicofisico dei calciatoriCredo sia la persona più adatta a prendere decisioni del genere, perché conosce bene i propri giocatori. In questi casi fa uso di tutta la conoscenza e l’esperienza che ha, su questo non ci sono dubbi”.

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