Champions League: dalla Cina la proposta di un torneo alternativo

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

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Sostituire la Champions League e l’Europa League con un torneo che coinvolgerebbe tutti i più prestigiosi club d’Europa? Se ne parla da tantissimo tempo, ma nelle ultime ore è rimbalzata dalla Cina, tramite le colonne del Financial Times, la proposta più che concreta del Dalian Wanda Group, con a capo quello che è considerato l’uomo più ricco della Repubblica Popolare Cinese: Wang Jianlin.
Il gruppo Wanda ha costruito un vero e proprio impero internazionale grazie ai solidi investimenti in svariati campi, da quello immobiliare a quello dell’intrattenimento, da quello turistico a quello della vendita al dettaglio.
Fondato nel 1988 a Dalian, in provincia di Liaoning, dall’imprenditore Wang Jianlin (con una fortuna valutata intorno ai 28 miliardi di dollari) il gruppo Wanda conta, ad oggi, oltre centomila dipendenti.
E’ attualmente partner della FIFA (partnership nata e avvallata per rafforzare ulteriormente la candidatura della Cina come paese ospitante dei Mondiali di calcio dal 2030 in avanti) e l’anno scorso ha speso oltre un miliardo di euro per comprare la svizzera Infront Media, che detiene i diritti TV di moltissimi eventi sportivi, tra cui la Serie A italiana. Inoltre possiede il 20% dell’Atletico Madrid.
Sempre secondo il Financial Times, che ha riportato le dichiarazioni di Marco Bogarelli, Direttore Strategico della Wanda Sports Holding, il colosso cinese avrebbe già avviato dei contatti con la Liga spagnola e la massima serie italiana ed entro la fine dell’estate procederà a contattare anche la Premier inglese e la Bundesliga tedesca.
L’obiettivo sarebbe quello di creare una nuova competizione europea che dovrebbe sostituire la Champions League e l’Europa League, coinvolgendo ben 64 squadre con partite di andata e ritorno distribuite nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, favorendo le TV dei diversi paesi coinvolti con guadagni da capogiro. Senza contare gli introiti promessi per i club partecipanti che, secondo Wanda, incrementerebbero le proprie entrate di oltre il 35%.
Un’idea che, sostanzialmente, potrebbe trovare l’appoggio di club storici ed importanti come il Manchester United, il Milan e l’Inter,che anche quest’anno non sono riuscite a qualificarsi per la Champions League e che potrebbero vedere molto favorevolmente questa proposta visto che prevederebbe anche la partecipazione di ben sei squadre per le cinque maggiori competizioni continentali: Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia. La formula attuale della Champions League, in base ai ranking UEFA, prevede la partecipazione di soli quattro club per l’Inghilterra, la Germania e la Spagna, mentre la Francia e l’Italia possono iscrivere solo tre squadre alla più prestigiosa competizione di calcio d’Europa.
Alcune indiscrezioni trapelate indicano il Real Madrid come uno dei più convinti sostenitori di questo nuovo torneo, mentre la Liga ha già fatto sapere che sta valutando la proposta ricevuta dai cinesi.
L’obiettivo principale del gruppo Wanda sarebbe quello di trovare un accordo con la UEFA, ma nel caso in cui il massimo organismo del calcio europeo non dovesse accettare l’ambizioso progetto, i cinesi si dicono pronti ad andare avanti da soli, cercando di convincere, con ingenti investimenti, i maggiori club europei a disertare l’attuale Champions League per partecipare al nuovo torneo.
Fonti UEFA hanno fatto comunque intendere che nonostante i cinesi possiedano enormi risorse finanziarie, difficilmente potranno comprarsi il calcio. Di parere totalmente opposto è invece il gruppo Wanda che, sempre tramite le parole di Bogarelli, ricorda che molti calciatori, negli ultimi anni, stanno scegliendo di giocare in Asia invece che in Europa, evidentemente attratti dai ricchissimi contratti offerti dagli imprenditori cinesi. “Un giorno – aggiunge lo stesso Direttore Strategico della Wanda Sports Holding – arriveranno anche offerte per grandi stelle come Cristiano Ronaldo, ed è quindi nell’interesse delle cinque più grandi leghe europee trovare ulteriori risorse per mantenere la crescita del calcio nel nostro continente.“.
E’ ormai chiaro che il calcio di oggi sia totalmente basato sugli ingenti investimenti economici, sugli introiti stellari, sugli sponsor e sui diritti televisivi. Il colosso cinese guidato da Wang Jianlin sta semplicemente giocando seguendo le attuali “regole” di questo mondo e potrebbe anche avere vita facile nel caso incassasse davvero il beneplacito dei maggiori club o delle maggiori leghe europee, evidentemente attratti dai soldi che potrebbero piovere su di loro grazie a questa nuova competizione.
Di certo la realizzazione di questo torneo sarebbe un nuovo, ulteriore, tassello per realizzare il sogno, più volte evidenziato, del presidente della Republica Popolare Cinese, Xi Jinping, di conquistare il primato nel calcio mondiale.
Staremo a vedere cosa succederà.

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