Quando una piccola squadra di Gibilterra sconfigge uno storico club europeo

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

gibilterra
Questa è senza dubbio la stagione della favole sportive. Basterebbe pensare al Leicester di Claudio Ranieri, campione d’Inghilterra. O, per tornare in Italia, al Crotone, che ha conquistato la sua prima, storica, promozione in serie A. Oppure, per parlare di argomenti sicuramente più recenti, potremmo riferirci al Galles che raggiunge le semifinali dell’Europeo o alla nazionale portoghese di Cristiano Ronaldo, campione d’Europa grazie ad un gol del quasi sconosciuto Eder. Ma pare che le sorprese non siano ancora finite.
Capita infatti che in Gibilterra, un piccolo club come il Lincoln Red Imps, riesca a battere di misura una squadra senza dubbio più blasonata come il Celtic di Glasgow in una sfida valida per i preliminari di Champions League.
Un’impresa che ha dell’incredibile e che ha stupito, ovviamente, tutti.
Ma andiamo con ordine.
In questo periodo dell’anno, come molti ben sapranno, vengono giocate le partite valide per i preliminari di Champions League e di Europa League. In questa fase dei tornei si affrontano numerose squadre che molto difficilmente riusciranno a staccare un biglietto per la fase a gironi delle suddette competizioni. Squadre per lo più provenienti da campionati cosiddetti “minori”, che ambiscono comunque a passare il turno per poter eventualmente sfidare una big del calcio europeo o poter annoverare, nel proprio palmares il superamento del primo o del secondo turno di qualificazione, evento storico per la maggior parte di queste squadre.
Una di queste è proprio il Lincoln Red Imps Football Club, società calcistica che milita nella Gibraltar Premier Division, la massima divisione del campionato gibilterrino. E’ stata la prima squadra di questo campionato ad aver partecipato alla Champions League (stagione 2014/2015), raggiungendo però, al massimo solo il secondo turno di qualificazione, nella stagione 2015/2016 (eliminata dai danesi del Midtjylland), ed in quella attuale, dopo aver superato i campioni di Estonia del Flora Tallinn.
Martedì 12 Luglio 2016, quindi, la squadra del Lincoln Red Imps ha ospitato, per la gara di andata del secondo turno di qualificazione alla Champions Leaugue, il Celtic, che nella stagione calcistica appena conclusa ha conquistato il suo 47° titolo scozzese (vista anche l’assenza, è giusto dirlo, degli eterni rivali dei Rangers di Glasgow, che torneranno a partecipare alla massima serie scozzese solo dal prossimo anno, dopo il recente fallimento del club nel 2012).
Il Celtic è uno dei club simbolo della Scozia, emblema della comunità cattolica di Glasgow. Nella sua bacheca può vantare anche una Coppa dei Campioni, conquistata nel 1967 dopo una combattutissima finale contro l’Inter, vinta per due reti a uno, in rimonta.
Insieme ai rivali storici dei Rangers forma la cosiddetta Old Firm del calcio scozzese, una delle più forti ed accese rivalità sportive al mondo.
In pratica, il Celtic, nonostante negli ultimi anni non riesca più ad ottenere risultati altisonanti nelle competizioni continentali, può essere considerata a tutti gli effetti una sorta di emblema del calcio europeo.
Ospitare nel Victoria Stadium di Gibilterra una squadra di questa caratura, quindi, è già di per se una vittoria per la società gibilterrina.
Ma la sfida, in campo, va ben oltre ogni più rosea previsione, e la squadra di casa riesce ad imporsi, seppur di misura, sulla compagine scozzese.
Il gol della vittoria è segnato da un certo Lee Casciaro, 34 anni, di professione poliziotto, per altro già entrato nella storia di Gibilterra essendo l’autore della prima, e fino ad ora unica, marcatura della propria nazionale nel girone di qualificazione agli Europei (29 marzo 2015). Un unico gol, segnato, guarda caso, proprio contro la Scozia, che vinse comunque quella partita con il risultato tennistico di sei reti a una.
La storia dell’impresa di questo piccolo club di Gibilterra è resa ancora più affascinante, poi, se ci si ricorda che quella del Lincoln Red Imps è praticamente una squadra che annovera tra le proprie fila tutti calciatori sostanzialmente a mezzo servizio. Gente che, prima di scendere in campo contro gli attuali campioni di Scozia, ha timbrato il cartellino al lavoro o ha chiesto un permesso per potersi assentare. Uno di loro è arrivato addirittura a bordo del suo taxi, dopo aver trasportato l’ultimo cliente della giornata.
Una favola, l’ennesima di questi mesi, che molto probabilmente terminerà bruscamente nella gara di ritorno, tra una settimana, in quel di Glasgow, al Celtic Park. Ma resta comunque un’impresa storica, che resterà impressa per sempre nelle menti di questi calciatori e nei tifosi presenti martedì al Victoria Stadium.
E poi diciamocelo, di questi tempi, sognare non costa nulla, no?

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