Champions League, arrivano i “meriti storici”. L’Italia tornerà ad avere quattro squadre

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Da diversi anni si parla di una possibile Superlega, che andrebbe a sostituire l’attuale Champions League. La strada verso una soluzione di questo tipo, seppur paventata da diversi club europei, pare ancora lontana da poter essere intrapresa, ma qualcosa ha iniziato a muoversi. A breve, a partire dal mese di Settembre, si inizierà a discutere di come modificare l’attuale formula del principale torneo continentale. La volontà è quella di introdurre delle storiche modifiche che riguarderanno il triennio 2018-2021. Talmente importanti, che alcuni hanno addetti ai lavori hanno già ribattezzato la competizione come “SuperChampions League.

Entrando nello specifico, la riforma su cui si lavorerà prevede l’assegnazione di quattro posti sicuri per i maggiori Campionati Europei. Ciò significherebbe che l’Italia tornerebbe ad avere quattro squadre in Champions. Non è previsto un cambiamento della struttura complessiva. Come accade oggi, i club partecipanti sarebbero sempre 32 suddivise ancora in 8 gruppi. Ciò che cambierebbe, invece, è il criterio di qualificazione.
Germania, Italia, Inghilterra e Spagna, come già accennato, avranno 4 posti certi, senza l’onere di dover passare dai play-off. Attenzione, solo le prime 3 in Campionato si qualificherebbero in questo caso. Infatti, la quarta squadra, secondo rumors, andrebbe in Champions per “meriti sportivi”, mediante un Ranking Uefa rivisto a seconda dei risultati ottenuti dal club interessato.
Un meccanismo di questo tipo garantirebbe automaticamente un posto a squadre come Inter, Milan, Chelsea e Machester United, non qualificate, invece, alla prossima edizione. Per quel che riguarda i Campionati di medio livello, come Russia, Portogallo e Francia, i posti sicuri attribuiti saranno due, con altri 4 o 5 biglietti di qualificazione per le Nazioni che seguono sempre nel Ranking europeo, come Belgio, Olanda e Svizzera. Infine, altri 5 o 6 posti verranno assegnati tramite spareggi, a cui si prevede la partecipazione di circa una cinquantina di club. Decisiva, per un progetto di questo tipo, sarà l’elezione del prossimo presidente Uefa, in programma a metà del prossimo mese.

La sensazione, è che non solo si voglia mettere una prima pietra per quella che, un domani, potrà essere una Superlega europea, ma di garantire, a prescindere, la partecipazione di alcuni club, anche a discapito di chi avrebbe meritato sul campo la qualificazione. Motivazione? Alcuni club hanno più appeal di altri.

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