Formazioni ufficiali Roma-Porto: Dzeko guida l’attacco giallorosso, De Rossi in difesa

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Formazioni ufficiali Roma Porto

Formazioni ufficiali Roma-Porto

Questa sera la Roma di Luciano Spalletti si giocherà una fetta importante di stagione. Allo stadio Olimpico infatti, andrà in scena il ritorno dei preliminari di Champions League contro il Porto. I giallorossi partono in vantaggio grazie all’1-1 ottenuto in terra portoghese e sono determinati a conquistare il pass per l’Europa che conta, con la consapevolezza che il passaggio del turno garantirebbe alle casse giallorosse una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.
Da pochi istanti sono stati diramati i 22 calciatori scelti da Spalletti e da Espìrito Santo: nella Roma confermato il tridente Salah, Dzeko, Perotti.

Formazioni ufficiali Roma-Porto:

ROMA (4-3-3):
Szczesny; Bruno Peres, Manolas, De Rossi, Juan Jesus; Strootman, Paredes, Nainggolan; Salah, Dzeko, Perotti. All. Spalletti
PORTO (4-3-3): Casillas; Maxi Pereira, Felipe, Marcano, Alex Telles; Herrera, Danilo Pereira, André; Corona, André Silva, Otavio. All. Espìrito Santo

Nella giornata di ieri Spalletti e Strootman sono stati protagonisti della conferenza stampa ed hanno parlato del match. Ecco le parole riportate da Sportmediaset.com:

Spalletti sulla sfida tra Roma e Porto

Sulla partita di domani.
“Parlare di questa partita è facile. Non è la partita di domani che aspetta noi, siamo noi che vogliamo andare a incontrare lei. Siamo noi che l’abbiamo desiderata per 8 mesi e noi abbiamo lavorato per essere qui. E’ lei, è quello che volevamo e desideravamo. E’ dall’anno scorso che è tutto per noi. E’ quella che ci può dare le chiavi per salire sul palcoscenico più prezioso d’Europa.

Sul risultato d’andata.
“Sì, deve essere spazzato via per il modo di prepararci e di lavorare. E’ chiaro che i giocatori dentro la partita dovranno essere esperti a fare più considerazioni. Però prepararsi facendo troppi calcoli, si rischia di abbassare il livello della nostra forza. Dobbiamo entrare dentro e fare la nostra parte, che deve essere quella di fare vedere di voler vincere le partite difficili e questa è una partita difficile”.

La terza gara in una settimana influirà sulle scelte?
“Io domani devo fare giocare la migliore formazione a disposizione. L’unica cosa che mi influenza è chi non ho a disposizione”.

Sulla gara d’andata.
“Non abbiamo fatto il meglio una volta in vantaggio. Mi aspetto invece che le cose si possono fare anche in un momento di difficoltà”.

Domani serviranno due esterni di spinta?
“Ho solo una scelta domani e, probabilmente, se non la uso subito la dovrò usare durante la gara. Scelgo la squadra, la mentalità, scelgo il fare le cose. Non ci affideremo al destino, siamo noi che determiniamo quello che sarà il nostro destino domani. Cercheremo di vincere subito, senza aspettarli”.

La squadra ha la consapevolezza delle qualità che ha?
“Per quello che abbiamo fatto vedere, possiamo fare di più. Dobbiamo trovare un equilibrio, livellato verso l’alto”.

Sulle scelte di domani.
“Io devo essere tranquillo che i calciatori siano altrettanto tranquilli. Noi stanotte dormiremo perché sono 8 mesi che ci prepariamo. Domani sera saremo a casa nostra, l’abbiamo voluta. Emerson e Szczesny? Non ti dico chi gioca in porta o chi gioca terzino sinistro”.

C’è il rischio domani di partire con un po’ di tensione?
“Quando si vincono le partite è la stessa cosa, perché poi c’è da gestire un successo. Se uno è stressato a giocare una parttia così, poi è stressato o ha paura anche a gestire una vittoria e un giocatore così non fa per noi”.

Ha sentito Pallotta?
“Il presidente Pallotta è uno molto attivo col telefono. L’ho sentito, ci parlo, lui è felice di questa situazione e non vede l’ora di andarsela a giocare. Dobbiamo fare sì che ci sia sempre qualcuno in più che paghi il biglietto per venire a vedere la Roma“.

Strootman sulla sfida tra Roma e Porto

Come stai?
“Bene, ho giocato 2 partite in 3 giorni. I miei compagni mi aiutano e io sono pronto per giocare”.

Sul Porto.
“E’ meglio non parlare dell’avversario, volgio parlare solo della Roma. Sarà una partita difficile”.

Che sensazioni hai dopo aver vestito la fascia da capitano e come ti senti?
“Ci sono tre capitani prima di me. Più chiaro di così non si può”.

Ti aspetti un Olimpico caldo come lo stadio di Oporto?
“Con un Olimpico pieno, è difficile per l’avversario. E’ come giocare in 12, spero che i tifosi vengano allo stadio, con loro sarebbe meno difficile. Magari sarà così domani”.

Alla Roma potrebbe bastare lo 0-0.
“E’ una cosa difficile, noi vogliamo vincere e segnare. Non possiamo giocare in difesa, forse gli ultimi 20 minuti devi pensare a questo, ma entriamo in campo per vincere e dobbiamo giocare così”.

Domani servirà gente con personalità. Sarai tu a trascinare i compagni?

“Io voglio sempre aiutare la squadra, ma abbiamo tanti giocatori con personalità, con più esperienza di me. Anche per me forse sarà la prima Champions. Io voglio sempre aiutare la squadra se gioco, negli ultimi due anni abbiamo giocato la Champions e loro sanno come giocare queste partite”.

Sul ruolo da regista.
“Spalletti non prova solo me in quel ruolo. Noi lavoriamo molto tatticamente perché è importante per vincere le partite. Lui tatticamente è fortissimo, noi lo sappiamo e dobbiamo ascoltarlo. Io penso che tutti i centrocampisti della Roma possono giocare in diversi modi. Per me è uguale qualsiasi ruolo, noi sappiamo cosa fare in campo”.

 

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