Roma-Porto, VIDEO, Spalletti: “Non ci affideremo al destino” – Espírito Santo: “All’andata meritavamo un altro risultato”

Pubblicato il autore: Matteo Rosagni Segui

Luciano Spalletti e Nuno Espírito Santo nelle rituali conferenze stampa pre gara, in attesa di Roma-Porto di questa sera

Roma-Porto, fischio d'inizio questa sera alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico

Roma-Porto, fischio d’inizio questa sera alle ore 20:45 allo Stadio “Olimpico”

Questa sera allo Stadio “Olimpico” di Roma si disputerà il ritorno del match di qualificazione ai gironi di Champions League Roma-Porto. Dopo l’ 1 a 1 della partita disputata allo Stadio “do Dragão” di Porto, la Roma parte avvantaggiata, ma il Porto non starà certo a guardare, ben conscio però della difficoltà di giocare nella bolgia giallorossa dell’Olimpico. Non saranno convocati, per la Roma, Vasilīs Torosidīs ed Alessandro Florenzi. Queste le probabili formazioni di Roma-Porto:

Roma (4-3-3): Szczesny, Bruno Peres, Manolas, Juan Jesus,Emerson, Strootman, De Rossi, Nainggolan, Salah, 9 Dzeko, 8 Perotti. A disposizione: Alisson, Fazio, Paredes, Gerson, Iturbe, El Shaarawy, Totti.

Porto (4-2-3-1): Casillas, Maxi Pereira, Felipe, Marcano, Alex Telles, Herrera, Danilo, Andrè Andrè, Otavio, Andrè Silva, Corona. A disposizione: Josè Sa, Layun, Ruben Neves, Sergio Oliveira, Evandro, Varela, Adrian.

Roma-Porto sarà arbitrata dal Polacco Szymon Marciniak.

Tutto pronto e fischio d’inizio fissato per le ore 20:45. Nel frattempo, gli allenatori delle due compagini che si sfideranno, Luciano Spalletti e Nuno Espírito Santo, hanno tenuto le consuete conferenze pre gara. Queste le dichiarazioni del Mister giallorosso, nella sala conferenze del Centro Tecnico “Fulvio Bernardini” di Trigoria:

“Se chiedete che partita ci aspetta, vi rispondo che non è la partita che aspetta noi, ma siamo noi che aspettiamo la gara, che l’abbiamo aspettata per otto mesi, che abbiamo lavorato per essere qui, è quello che volevamo, quello che desideravamo.

E’ chiaro che poi i giocatori dentro la partita dovranno essere esperti per fare più considerazioni, ma a fare troppi calcoli si rischia di abbassare quello che è il livello della nostra forza e della nostra qualità. Dobbiamo entrare dentro e fare la nostra parte, che dovrà essere sempre quella di far vedere che vogliamo vincere le partite difficili. Devo far giocare la migliore formazione che ho a disposizione e cercherò di scegliere quelli che hanno più qualità per quella che è la nostra ricerca: l’unica cosa che mi influenza sono quelli che non ho a disposizione.

Le valutazioni andranno fatte in funzione dell’inizio partita e di quello che potrà avverarsi durante lo scorrimento della partita. All’andata nel secondo tempo abbiamo abbassato un po’ la nostra qualità ed il nostro tentativo di giocare: però anche se eravamo in inferiorità numerica, come si è visto nel finale di partita siamo stati capaci di portare sempre palla nell’area avversario e questa voglia di tirarsi fuori dalla difficoltà dovrà essere sempre un nostro marchio.

Non ci affideremo al destino, siamo noi che determiniamo quello che sarà il nostro destino domani. Tenteremo di vincere la partita fin da subito, senza aspettare il loro gol. Saremo in casa nostra e noi dobbiamo fare i padroni”.

Le parole di Nuno Espírito Santo, allenatore dei Dragões lusitani, pronunciate nella sala conferenze dello Stadio “Olimpico”:

“Dobbiamo essere più concreti rispetto all’andata e questo, ma ciò vale sempre, non solo per questa partita. L’obiettivo è essere più freddi sotto porta: all’andata abbiamo creato tanto, ma non abbiamo sfruttato le occasioni. Abbiamo subito anche un gol in casa, ma tutto sommato ritengo che avevamo fatto molto bene e meritavamo un altro risultato. Ora sarà necessario avere molto equilibrio, concentrazione, ma sopratutto la consapevolezza di trovare un ambiente ostile, motivo in più per essere estremamente organizzati nel gioco”.

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