Bilancio Europa, Sassuolo e Napoli ok, Inter ko

Pubblicato il autore: riccardo seghizzi Segui
-Notti d'Europa-

-Notti d’Europa- Sorridono Napoli e Sassuolo- Disastro Inter-

-SI CHIUDE LA PRIMA SETTIMANA EUROPEA- IL BILANCIO DELLE ITALIANE-
La prima settimana di calcio europeo si è chiusa ieri sera con l’Europaleague, tra un sorriso e un disastro vediamo come sono andate le italiane nel debutto europeo.


La prima nostra portabandiera in Champions League è stata il Napoli di Maurizio Sarri in campo Martedì sul campo degli ucraini della Dinamo Kiev. I partenopei con la doppietta di Milik ribaltano l’iniziale vantaggio firmato da Garmash. Napoli quindi già in testa al girone B e tornato dall’Ucraina con tre punti pesanti per il futuro europeo.
Match strano, imprevedibile che non da il tempo di rilassarsi ai tifosi napoletani. Hamsik e compagni partono bene, ma la girata in area di rigore di Garmash è vincente, complice una difesa azzurra disattenta, e la Dinamo passa in vantaggio. Allora il centravanti polacco numero 99 sfrutta tutte le sue doti aree e con due colpi di testa al tramonto del primo tempo ribalta il match. Nonostante la iniezione di fiducia portata da Milik, il Napoli non chiude il match e la squadra di Kiev, in 10 dopo l’espulsione di Sydorchuk, con grande cuore e generosità ci prova fino al 93° mettendo in difficoltà la truppa di Sarri. Al triplice fischio però sorride il Napoli che al suo ritorno in Champions non sbaglia. Maurizio Sarri al suo esordio nella massima competizione europea per club può ritenersi soddisfatto.
Ci sono però delle considerazioni da fare, giustificate alcune disattenzioni e sbavature magari per “l’emozione da Champion”, sono ancora tante le cose da mettere a posto in casa Napoli. Il gol preso è un segnale inequivocabile che la difesa spesso e volentieri si addormenta clamorosamente, ed in un palcoscenico come la Champions certi errori non te li perdonano. Altra considerazione da fare è quella relativa alla “conduzione” della partita. Dopo essere passati in vantaggio, l’11 azzurro ha faticato a prendere il comando della partita gestendo e magari chiudendo definitivamente il match con il 3 a 1. La Dinamo è rimasta quasi sempre in partita rischiando di inchiodare il Napoli. In aggiunta bisogna dire che gli uomini di Rebrov, soprattutto il portiere Shovkovskiy e la sua retroguardia, in fase difensiva hanno mostrato tantissime difficoltà, non sfruttate dall’offensiva napoletana. Alla fine però va bene così, tre punti in classifica sono il miglior modo per iniziare questa Champions League per il Napoli.
Mercoledì sera invece un altra speranza del calcio italiano in Champions non ha rispettato a pieno i pronostici. Ovviamente stiamo parlando della Juventus, fermata 0 a 0 allo Stadium dal Siviglia. La Vecchia Signora non compromette assolutamente il suo percorso Champions, ma questo pareggio mina le certezze della corazzata che nel Bel Paese fa quello che vuole. Altra dimostrazione quindi che l’Europa è un altra storia. Sampaoli chiude il suo Siviglia, squadra stretta, difensiva e pronta al sacrificio. La prestazione dei ragazzi di mister Allegri è buona, con tante occasioni sprecate ed il predominio assoluto del campo. Ma qualcosa non è andato e un solo punto per una squadra allestita completamente per vincere la Champions non basta. Tante le accuse ad Allegri per le sue scelte: Pjanic in panchina e Pjaca entrato a match concluso. Forse ciò che spaventa i tifosi bianconeri alla fine è proprio il risultato. La prestazione è stata buona, ma alla fine i lusitani portano a casa un punto, per loro fondamentale per la Juve miccia di molte polemiche. Adesso però non c’è nemmeno il tempo di pensare a questo strano ed ambiguo pareggio, perché Domenica c’è il derby d’Italia, imperativo non fallire.


Il bilancio della Champions League è stato abbastanza positivo nonostante presentassimo solo due squadre ai via, altra storia invece per l’Europaleague dove al segnale di partenza abbiamo ben 4 squadre.
Nel lungo Giovedì europeo le prime a scendere in campo alle 19 sono state Roma e Sassuolo.
I giallorossi in terra ceca finiscono 1 a 1 con il gol di Perotti al quale risponde Bakos. Il punto guadagno va bene, visto che questa era la sfida più difficile del girone, ma la prestazione non esalta e non convince nessuno. Il pacchetto arretrato di Spalletti, come solito, regala una disattenzione agli avversari che la sfruttano a pieno. E poi ancora, Iturbe inesistente, Gerson a fasi alternate e Jesus più errori che palle giocate. Non basta questa volta il solito tandem di secondo tempo Dzeko-Totti a riaggiustare il risultato. Insomma come detto, il punto in se fa bene per la classifica e perché questa trasferta contro il Viktoria Plzen è la partita più dura del girone, ma tutto il resto lascia da pensare eccome in quel di Roma.
Chi, di questa prima europea,  convince e sorride per davvero è il Sassuolo.
La truppa di mister Di Francesco ospitano al Mapei Stadium un difficile Athletic Bilbao, e dopo un primo tempo opaco, Defrel e compagni calano il tris e rispediscono in Spanga gli avversari. Chi meno di tutti aveva su di se aspettative e pronostici stupisce e convince, questo Sassuolo continua a far sognare i suoi tifosi e non solo con un’altra prestazione di carattere e cuore.
Alle 21 poi ecco le altre due nostre compagini sul rettangolo verde, la Fiorentina in Grecia dal Paok e l’Inter a San Siro che ospita gli israeliani del Hapoel Beer Sheva.
La viola termina con un tutt’altro che emozionante 0 a 0. Nella calda tana del Paok gli uomini di Sousa controllano la gara senza mai incidere, a tal punto che un solo punto sa come un sconfitta. Il discorso è molto simile a quello fatto per la Roma, il punto in se fa bene per la classifica, ma la prestazione rasenta appena la sufficienza. Ilicic e Borja Valero, i due indiziati a creare occasioni, non inventano assolutamente nulla, Babacar spreca occasioni mentre Bernardeschi, Zarate e Tello si guardano quasi tutto il match in panchina. Il primo, che sembra quasi essere diventato una seconda scelta per il tecnico, entra quando manca un quarto d’ora, Tello ancora meno e Zarate proprio non si muove dal suo seggiolino. L’aspetto positivo della serata di Salonicco è che la Fiorentina non subisce nulla, i bianco neri greci arrivano praticamente alla conclusione solo all’85° minuto.
Infine l’ultima italiana  in campo è stata l’Inter contro il Beer Sheva. Una modesta squadra israeliana alle prime esperienze in Europa. I nerazzurri di De Boer però sprofondano a picco sconfitti per 2 a 0. Un vero e proprio disastro, che aggiunto a tutte le precedenti uscite e miseri risultati, ormai sembra tutto sull’orlo del baratro. Della serataccia di ieri a San Siro c’è poco o nulla da salvare. Zero gioco, poco movimento e anche un pò di svogliatezza evidente agli occhi di tutti. Per non parlare poi delle riserve, molte in campo ieri sera, che si prendono bocciature ed insufficienze inattaccabili. Felipe Melo disastroso, Medel non in serata, Brozovic pensa ancora di essere in fase mercato. E Domenica c’è la Juventus… la speranza per i tifosi nerazzurri è una prova di orgoglio e cuore per cercare di sopperire a tutte le innumerevoli difficoltà e mancanze di questa Inter senza struttura e senza un idea di gioco. De Boer, questa volta, non viene salvato da Icardi e si becca un altra sconfitta, durissima da mandare giù. Del mister olandese si è già parlato e discusso ovunque, ma sembra già essere ad un passo dall’epilogo in nerazzurro. Come se questo non bastasse, la partita sparti acque è quella contro il club più fort in Italia degli ultimi 5 anni. Anche per De Boer quindi siamo alla prova del nove…


Il Sassuolo sicuramente la migliore delle italiane in campo in questa tre giorni europea, fanalino di coda ovviamente l’Inter. Tra quindici giorni si ritorna in campo, con la speranza che qualcosa migliori.

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