Champions League e non solo, quanto possono valere le Coppe Europee?

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui
egwybndvmti_o_uefa-champions-league-intro-hd

Il montepremi stanziato nell’ultima edizione della Champions League si è attestato attorno a 1,3 miliardi di euro, ossia il triplo dei 400 milioni previsti invece per l’Europa League

Vi siete mai chiesti quanto può valere, in termini economici, anche solo la partecipazione ad una manifestazione continentale come la Champions League? Per non parlare di un possibile successo finale? A soddisfare queste domande ci ha pensato il Sole 24 ore. Il noto quotidiano milanese, difatti, ha reso noto quelli che sono stati gli introiti nella stagione 2015-2016. L’ultimo montepremi a disposizione si attestava attorno a 1,3 miliardi di euro, ossia oltre 300 milioni in più rispetto all’anno prima. Nel calderone, comprese ovviamente diverse voci, come il market pool, i diritti televisivi ed i 12 milioni di premio per la sola partecipazione.

LA DISTRIBUZIONE DEGLI INTROITI
Cercando di capire come una somma così elevata sia stata distribuita, ci si accorge subito di una sorpresa. L’ultima edizione della Coppa dalle grandi, portata a casa dal Real Madrid, ha portato nelle casse degli spagnoli qualcosa come 80 milioni di euro. Ma i Blancos, pur vincendo la manifestazione, non sono il club ad aver ottenuto i maggiori introiti. La prima piazza, difatti, se l’è aggiudicata il Manchester City. Gli inglesi, pur essendo stati eliminati proprio dalla squadra di Zinedine Zidane, hanno ottenuto quasi 84 milioni di euro. Sintomo che ci sono altri fattori che possono determinare un aumento o una diminuzione degli introiti europei, in primis il già citato market pool, che vedremo fra poco. Un’ulteriore prova è data dalla Juventus, uscita agli Ottavi di Finale per mano del Bayern Monaco, capace, però, di fatturare oltre 76 milioni, posizionandosi alle spalle delle sole due squadre appena citate. Quarta piazza, a livello di ricavi, occupata dal Paris Saint Germain, con poco più di 70 milioni. Ciò significa che l’Atletico Madrid, ad esempio, pur essendo arrivato fino in fondo, ha incassato meno di altre squadre uscite anzitempo dalla competizione.

Leggi anche:  Juventus, Pirlo: "Andiamo a chiudere il discorso qualificazione"

SORPRESA ROMA, PARACADUTE PER LA LAZIO
Proseguendo, la Roma, eliminata anch’essa agli Ottavi di Finale per mano dei madrileni, si è aggiudicata comunque una somma attorno ai 68 milioni di euro, per buona parte proveniente dal market pool. Cercando di spiegare sinteticamente cosa sia il ‘market pool‘, può essere inquadrato come la somma totale dei diritti tv, dei vari club partecipanti, venduti alle varie televisioni. Maggiore è questa voce, maggiore sarà anche il montepremi stanziato ad inizio competizione.
La Lazio, eliminata ancora prima ai playoff, ha beneficiato di soli 13 milioni di euro, venendo retrocessa all’Europa League.

EUROPA LEAGUE, SECONDA MANIFESTAZIONE CONTINENTALE ANCHE PER GLI INCASSI
Com‘era prevedibile, gli introiti proveniente dalla vecchia Coppa Uefa, si sono attestati anche l’anno scorso su cifre nettamente inferiori rispetto alla Champions. Basti pensare che il montepremi iniziale si è attestato attorno ai 400 milioni di euro. A primeggiare, quindi, il Liverpool con un totale di quasi 38 milioni incassati, pur avendo perso la finale con il Siviglia. Dopo i reds, gli introiti maggiori sono stati registrati dal Tottenham e dal Villareal, rispettivamente 20 e 16 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda le altre due italiane, Napoli e Fiorentina, si sono dovute accontentare di circa 12 milioni. Quindi, seppur l’Europa League negli ultimi anni sia diventata una competizione più appetibile, anche dal punto di vista economico, il gap con la “sorella maggiore” è ancora ben presente.

  •   
  •  
  •  
  •