Coppe Europee, la UEFA conferma il regolamento per il triennio 2018-2021

Pubblicato il autore: Domenico Nocera

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Pochi giorni fa tramite una delle sue pagine Facebook, la UEFA ha confermato il nuovo format della Champions League e dell’Europa League a partire dal 2018 e che sarà valido per almeno tre anni.

Il tentativo del massimo ente calcistico europeo di rendere più meritocratico possibile il vadevecum delle due competizioni ma strizzando comunque l’occhio alle grandi federazioni e ai grandi club sembra sventare, per il momento, la creazione di una Superlega a numero chiuso per le società d’elite; nonchè la scissione delle piccole federazioni che, con l’ECA (European Club Association) portavoce, inizialmente si erano dichiarate poco in linea con il nuovo “progetto” trienniale.

Inanzitutto a cambiare sarà il metro di giudizio per ogni singola squadra. Non conterà più il coefficiente della Federazione d’appartenza (salvo cui il ranking della squadra non sia del 20% inferiore a quello del Paese) e saranno considerati nel conteggio finale anche i successi storici nella competizione.

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Per quanto riguarda l’ambito economico, il nuovo sistema di distribuzione finanziaria (la somma tra quota di partenza, risultati nella competizione, coefficiente per club, market pool) vedrà una maggiore attenzione per i risultati a scapito del market pool. In ogni caso i fondi economici per entrambe le competizioni aumenteranno in maniera significativa.

Le squadre al via nei rispettivi gironi resteranno 32 in Champions League (otto gironi da quattro) e 48 in Europa League (dodici gironi da quattro). Nella massima competizione, ad accedere direttamente a questo punto saranno le prime quattro squadre delle prime quattro Federazioni nel ranking (attualmente Spagna, Germania, Inghilterra e Italia) a cui si aggiungerà certamente anche la vincitrice dell’Europa League della stagione precedente (attualmente può verificarsi il caso in cui debba effettuare gli spareggi) e la squadra campione d’Europa se non sarà qualificata già dal campionato. Per gli altri posti già assegnati la UEFA deciderà invece nelle prossime settimane.

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Resta da vedere se nelle “Teste di Serie” saranno inseriti i campioni Nazionali come in questo triennio oppure anche lì sarà una questione di ranking. Ciò che sicuramente resterà invariata è la divisione, nei preliminari, tra “percorso campioni” e “percorso piazzati”, anche se bisognerà valutare quanti saranno i turni e quanti saranno alla fine i posti disponibili nella fase a gironi. La certezza è che non vi prenderanno parte le prime quattro Federazioni che, come già detto in precedenza, avranno già tutte le loro quattro rappresentanti qualificate direttamente alla “fase calda” della competizione.

In ambito organizzativo verrà creata una società, la UEFA Club Competitions SA, che avrà il ruolo di gestire le competizioni per club e il loro futuro e che sarà controllata per metà dalla UEFA e per metà dall’ECA.

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L’asta per i diritti tv per il triennio 2018-2021 sarà aperta nel febbraio 2017. Attualmente in Italia i diritti sono detenuti da Mediaset, sia per quanto riguarda la trasmissione criptata a pagamento e sia per quanto riguarda la trasmissione in chiaro. Vista l’ingente spesa di quasi tre anni fa per aggiudicarsi l’esclusiva assoluta dell’attuale periodo (circa 700 milioni di euro) difficile ipotizzare che dalle parti di Cologno Monzese riproveranno una tale “manovra” economica.

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