Dove può arrivare questa Juve?

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile

CtbxR2LW8AAimY0

Trovare dei difetti alla Juve è veramente difficile.
Anche Martedì sera, nella difficile trasferta contro il Siviglia, la squadra bianconera è riuscita a prevalere in un campo in cui sia Real Madrid e sia Barcellona hanno sempre faticato.
Nonostante le assenze, la Juve si è imposta rimontando lo svantaggio iniziale, portandosi al primo posto nel girone di qualificazione. In pratica, le basta un’altra vittoria per accedere agli ottavi di Champions come prima classificata. E la prossima vittima sarà la Dinamo Zagabria; per loro si tratterà di una “Caporetto” croata. Poveri loro.
Tuttavia, se uno si limitasse a giudicare il risultato, potrebbe dire che la Juventus abbia dominato l’avversario. Invece non è cosi.
C’è da dire che la futura vincitrice dello scudetto, il sesto consecutivo, è stata favorita da un’espulsione ingenua di Vazquez, ex giocatore del Palermo, il quale, nonostante sapesse di essere ammonito, commette un fallo tanto ingenuo quanto inutile. Sarà mancanza di esperienza? Può darsi, resta il fatto che abbia compromesso un match, in cui la sua squadra stava gestendo bene la Juventus, per cui non c’era alcuna necessità di commettere un fallo di quel tipo, in una zona del centrocampo totalmente distante dal suo portiere.
Dopo l’espulsione, la Juventus è riuscita a beneficiare di un rigore al 46′ del primo tempo, tramite una trattenuta in area di rigore su Bonucci, provocando la reazione isterica dell’allenatore del Siviglia, Sampaoli, il quale, nel secondo tempo, è stato espulso. Anche se era molto prevedibile.
Evidentemente, non ha bevuto il tanto amato thè caldo di Fabio Caressa.
Nessuno nega che abbia grinta, tenacia e carisma, ma reagire in quel modo è davvero esagerato, specie se si tiene conto che le trattenute all’interno dell’area di rigore, soprattutto in Europa, sono sanzionati al massimo, senza se e senza ma.
La gara, nel secondo tempo, ha seguito gli stessi canoni del primo; partita bloccata, anche se l’agonismo non è mancato, e che si è risolta grazie al tiro di Bonucci, che non è nuovo fare gol di questo genere. Un giocatore che, per fortuna sua, è riuscito a superare un periodo molto difficile dal punto di vista familiare, e tutti noi siamo molto felici di come si sia risolta la sua situazione.
Ma la domanda che tutti i critici, giornalisti, opinionisti e tifosi si pongono, è: “Dove può arrivare questa Juve, in Europa?”
Molti criticano l’allenatore Allegri per non aver mai dato un gioco alla squadra, per essersi sempre basato sui singoli, e così via. E’ vero, in Italia, non ha rivali, soprattutto se le sue dirette concorrenti, Roma e Napoli, cedono Higuain e Pjanic, anche se non potevano far nulla visto che la Juventus si è limitata ad esercitare le relative clausole rescissorie.
Per vincere in Europa, però, occorre ben altro: spirito di squadra, sacrificio, unità di intenti, capacità dell’allenatore di saper gestire le risorse a disposizione. Allegri è il profilo adatto?
Alla sua prima annata, è riuscito ad ottenere una finale di Champions che nessuno, me compreso, avrebbe pronosticato, per poi perdere contro una delle più belle squadre degli ultimi 10-15 anni: il Barcellona.
Lo scorso anno, invece, è stato eliminato agli ottavi di Champions dal Bayern di Monaco, a causa di alcune scelte tecniche che, io personalmente, non ho condiviso. Ecco, uno dei limiti della Juventus potrebbe essere l’allenatore, chi lo sa.
Ora, ogni annata è diversa, per cui bisognerebbe attendere il mese di Febbraio, periodo nel quale ricomincia la Champions, per poter esprimere un giudizio su questa squadra. Ma la realtà dice che la squadra bianconera, giochi bene o male, riesce a qualificarsi con un turno di anticipo in Champions, e a portarsi a +7 dalla coppia Roma-Milan.
Premesso che considero il campionato concluso, già da Agosto a dire il vero, mi sono posto questo quesito, perché sono davvero curioso di capire dove potrà andare la Juve in Europa, sperando per loro che sia Higuain e sia Dybala siano in forma nei mesi Febbraio-Marzo, perché Allegri avrà bisogno anche di loro, oltre al quel pizzico di fortuna che occorre negli episodi e, perché no, nei sorteggi.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Milan: due nomi altisonanti per il post Pioli, ma da giugno
Tags: