Juve a corto d’idee, contro il Lione non basta Higuain: delude Pjanic, svolta negativa dopo la sostituzione di Bonucci

Pubblicato il autore: Nicola Digiugno Segui
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

Una Juventus a corto d’idee non va oltre l’1-1 contro il Lione, rimandando a tempi migliori la certezza della qualificazione agli ottavi di Champions league. Palese il calo della squadra bianconera al cospetto di un avversario tutt’altro che trascendentale. Stavolta non è bastato il gol del Pipita a colmare una lacuna che in questo scorcio di stagione sta emergendo in tutta la sua crudezza, la mancanza di un regista di qualità, un vero ispiratore in grado d’illuminare la manovra. Un limite che ha già caratterizzato diverse prestazioni di Buffon e compagni anche nel campionato di Serie A: finora le performance della formazione di Allegri non hanno entusiasmato granché, al di là dei risultati ottenuti. Problema diventato evidente in campo internazionale, dove il livello tecnico e tattico è nettamente superiore a quello italiano.

Arduo pensare di giustificare il mezzo passo falso casalingo di ieri sera con la lunga serie d’impegni degli ultimi tempi. Contro il Napoli, probabilmente, i bianconeri hanno raccolto più di quanto avrebbero meritato: la prima rete è scaturita da uno sfortunato intervento di un giocatore partenopeo. Dall’inizio della stagione, Massimiliano Allegri si è ritrovato tante, troppe volte, dinanzi ai microfoni di radio e tv a rispondere alla solita domanda sul tipo di gioco espresso. Badare solo al risultato non può bastare a questa Juve, impegnata con obiettivi ambiziosi sul doppio fronte, nazionale ed europeo.

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Il gol di Gonzalo Higuain, dopo neppure un quarto d’ora, non è servito e, chiaramente, non poteva servire a chiudere il conto con un Lione che col passare dei minuti ha compreso perfettamente il punto debole degli avversari, lenti e prevedibili nella fase offensiva, più votati al passaggio all’indietro. Così i francesi, senza scoprirsi più del necessario, sono riusciti a irretire i padroni di casa, fino a trovare il pareggio con Corentin Tolisso. Non ha funzionato l’esperimento di Pjanic trequartista nella serata in cui la squadra bianconera ha incassato l’ennesimo gol sugli sviluppi di una palla inattiva. Pjanic non è sembrato perfettamente inserito negli schemi, dando l’impressione di faticare non poco nella posizione assegnatagli. L’ex romanista non è riuscito, infatti, a ritagliarsi ruolo e spazi significativi alle spalle di Mandzukic e Higuain.

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La svolta della partita è arrivata al 67′, quando Bonucci è stato sostituito per un fastidio muscolare. Allegri è passato a una difesa a tre, ha tolto Pjanic e ha inserito Benatia e Alex Sandro. Da quel momento il Lione si è trasformato, prendendo coraggio, mentre la Juve si è spenta fino a subìre la rete del pari dopo un calcio di punizione battuto dalle trequarti: smarcato in area, indisturbato, Tolisso ha insaccato di testa, rovinando anche la centesima presenza di Buffon in Champions league. A corto anche di fiato, in pieno recupero, i bianconeri hanno rischiato di prendere il gol dell’1-2 di Lacazette, dopo un errore di Barzagli. Nell’altra partita del gruppo H, il Siviglia ha superato con un perentorio 4-0 la Dinamo Zagabria, reti di Vietto, Escudero, Nzonzi e Yedder. La classifica: Siviglia 10, Juventus 8, Lione 4 e Dinamo Zagabria 0. Prossime partite, martedì 22 novembre, alle ore 20,45: Siviglia-Juventus e Dinamo Zagabria-Lione.

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Tabellino e pagelle

1-1

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 6, Dani Alves 5,5, Barzagli 5,5, Bonucci 6,5 (22′ s.t. Benatia 5,5), Evra 5,5, Khedira 5,5, Marchisio 6, Sturaro 5,5, Pjanic 5 (23′ s.t. Alex Sandro 5), Higuain 6 (38′ s.t. Cuadrado 5,5), Mandzukic 5,5. A disposizione: Neto, Hernanes, Rugani, Kean. Allenatore: Allegri 5,5.

LIONE (4-4-2): Anthony Lopes 6, Rafael 6, Mammana 6, Diakhaby 5,5, Morel 6,5, Ghezzal 6, Gonalons 6,5, Tolisso 6,5, Rybus 6 (26′ s.t. Cornet 6), Fekir 6 (32′ s.t. Darder 6,5), Lacazette 6. A disposizione: Gorgelin, Yanga Mbiwa, Grenier, Ferri, Tousart. Allenatore: Genesio 6,5.

ARBITRO: Kuipers (Olanda).

RETI: 13′ p.t. Higuain su rigore, 40′ s.t. Tolisso.

NOTE: Angoli 2-4 per il Lione. Recupero: 1′ nel primo tempo e 4′ nel secondo. Ammoniti Pjanic, Barzagli, Marchisio, Sturaro, Darder, Ghezzal. Oltre 40 mila spettatori.

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