Napoli, cosa ti sta accadendo?

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile

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Niente. Il Napoli, per l’ennesima volta, fallisce il suo esame di maturità. Anche ieri si è pensato ad una facile vittoria della squadra parteonopea nei confronti della Dinamo Kiev, privo di obiettivi. Invece no. Ci hanno rimesso gli scommettitori che avevano puntato, senza alcun indugio, sulla vittoria del Napoli, e i tifosi presenti al San Paolo.
Avrebbe dovuto vincere con facilità, ma la verità è che ha giocato senza voglia e motivazioni, come se si volesse accontentare del pareggio. Anzi, paradossalmente, chi ha giocato con forza e aggressività sono stati gli ucraini, i quali si sono presentati allo Stadio San Paolo, spensierati e con la voglia di giocarsela.
Sarri, nel post partita, ha dichiarato che la sua squadra è stata influenzata, dal punto di vista mentale, dal pareggio maturato tra Besiktas e Benfica; alle volte, per come si espone in conferenza stampa, sembra riprendere i connotati di Walter Mazzarri, da molti preso in giro per arrampicarsi sempre sugli specchi, creando sempre degli alibi alla propria squadra, inventando le migliori scuse che si possano inventare al momento; in questo è un genio assoluto.
Eppure, se uno riflette bene, i due tecnici toscani si somigliano molto, non solo dal punto di vista della comunicazione, ma anche nella gestione della propria rosa.

Sarri, nonostante una campagna estiva ricca di acquisti, con la cessione importante di Higuain, sta dimostrando i suoi limiti, utilizzando sempre gli stessi giocatori, e senza dare alcun tipo di fiducia ai vari Rog o Giaccherini, ad esempio; stessi limiti che aveva Mazzarri, con la sola differenza che lui, al di là di come siano andate le cose, è riuscito a vincere una Coppa Italia, battendo la Juventus di Antonio Conte, la quale aveva concluso il campionato senza subir sconfitte.
Tuttavia, Sarri è un ottimo allenatore, che sa allenare i suoi giocatori, ma se creasse meno alibi alla squadra, e cercasse di dare una mentalità vincente, i risultati, senza dubbio, sarebbero migliori, sperando che la società entri in azione, aiutandolo, proteggendolo, e intervenendo sul mercato per acquistare la famosa prima punta, poiché, a quanto pare, serve come il pane alla squadra partenopea.

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