Siviglia – Juventus, il modulo è quello giusto per tentare l’impresa

Pubblicato il autore: valerio vitali

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Siviglia – Juventus come linea di demarcazione tra il buono e l’eccellente in Champions League. Se la Juve vuole crescere anche in Europa stasera è obbligata a fare bene, magari anche non impressionando sul piano del gioco.
Certamente la trasferta a Siviglia non è una delle più semplici da affrontare. La tre volte detentrice dell’Europa League è una vera macchina da guerra quando deve dimostrare tutto il suo valore al “Sanchez Pizjuan” e qui solamente il Manchester City (nella scorsa edizione della Champions) è riuscito a portare a casa i tre punti, oltre alla vittoria in rimonta del Barcellona in Liga tre settimane fa (1-2 il risultato finale).

Premettendo che la Juventus non ha i vari Messi e Suarez che possono portare una squadra come quella catalana ad una impresa a Siviglia, la Juventus ha dalla sua la fame, la grinta e la voglia di stupire tutti i detrattori che in questi primi mesi della stagione 2016-2017 si stanno sbizzarrendo a trovare tanti e troppi difetti alla squadra Pentacampione d’Italia.
Soprattutto i bianconeri hanno dalla loro una preparazione tattica eccellente, che in questi match conta davvero moltissimo, come visto ad esempio nella insidiosissima trasferta della scorsa stagione a Manchester, dove la “Vecchia Signora” si impose per 2-1.

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LA SCONFITTA DELLO SCORSO ANNO– Inoltre, c’è una grande spinta motivazionale a far bene questa sera che deriva dalla sconfitta per 1-0 subita in dicembre proprio qui. Sconfitta che poi costò davvero cara alla Juventus che, col secondo posto in tasca, pescò il Bayern Monaco agli ottavi di finale.
Proprio per evitare il “bis” stasera Massimiliano Allegri proverà a non ripetere gli stesi errori di quel match, in cui, bisogna dirlo, i bianconeri furono davvero sfortunati (con la traversa di Dybala) e i gol sfiorati da Morata.

IL MODULO DI GIOCO- Sfortuna a parte, stasera la Juventus può credere nell’impresa, grazie al suo modulo di gioco. In molti infatti, tra tifosi e giornalisti, stanno in queste ore meditando sulla scelta di giocare con il 4-5-1 di Allegri ( o 4-3-3 che dir si voglia).
Le assenze di Dybala e Higuain, che a partire da quest’estate dovevano rappresentare la coppia perfetta ed ideale da mettere in campo soprattutto in Champions, sono sì dannose, ma fino ad un certo punto. In una partita in cui conta soprattutto cercare di colpire l’avversario in contropiede, avere quattro esterni può essere una mano santa.

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Gli stessi dubbi e le stesse perplessità riguardo al corretto modulo da utilizzare prima di un match ci sono stati in occasione della sfortunata trasferta tedesca di Monaco dello scorso marzo.
Siviglia – Juve non seguirà magari lo stesso canovaccio, ma vedrà molti momenti della gara in cui sarà necessario ed opportuno sapersi difendere bene ma ripartire altrettanto bene, sfruttando bene i due esterni per ogni fascia.

Con il 4-5-1 la squadra di Allegri può coprire in modo ottimale ogni zona del campo e pareggiare il conto dei calciatori che giocheranno sulle fasce, costringendo anche i ragazzi di Sampaoli a non esporsi troppo in fase offensiva. Inoltre un terminale offensivo come Mandzukic appare perfetto per ricoprire questo ruolo, ovvero quello di centravanti “vecchia maniera”, che proverà a sfruttare al meglio i cross di Alex Sandro o Cuadrado, che proprio lo scorso anno in quel di Monaco hanno seminato il panico nella difesa bavarese.

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In memore proprio di quella partita di Champions, la Juve ha l’obbligo quantomeno di credere alla vittoria, perché per rosa e tradizione “Madama” non parte sconfitta con nessuno.

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