Una brutta Juve prima in campionato e coppa. Quando arriverà anche il gioco saranno dolori

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore

La Juventus è la regina anche sui social network

Primo posto in classifica con 33 punti dopo 13 giornate, primo posto nel girone Champions con 11 punti: eppure è una brutta Juve

Che sia colpa delle partenze del centrocampo, prima tra tutte quella di Pogba al Manchester United, degli infortuni che hanno tenuto k.o. Marchisio per più di sei mesi o dei problemi fisici che stanno scontando adesso Dybala ed ultimamente anche Higuain, o dei nuovi arrivati che ancora non si sono amalgamati del tutto nella rosa di mister Allegri, quello che ne esce fuori è una Juve che vince ma che gioca male.
Nell’ultima gara di campionato contro il Pescara, ad esempio, nel primo tempo la Juve ha faticato molto contro una squadra neopromossa in serie A solo quest’anno. Nonostante all’intervallo la squadra di Allegri fosse passata in vantaggio con una rete di Khedira, quella in campo sabato sera allo Stadium di Torino non è stata la Juve che i più si aspettavano di vedere. Con i nuovi acquisti infatti non ci sarebbe dovuta essere proprio partita in campo, ed invece Higuain continua a non segnare, Pjanic sembra essere fondamentale soltanto sui calci piazzati e Pjaca non trova ancora la giusta collocazione nel rettangolo di gioco.

Stessa sorte in Champions League nella partita di martedì sera contro il Siviglia. Gli spagnoli sono passati in vantaggio dopo appena nove minuti su una disattenzione della difesa bianconera. Poi l’espulsione di Vazquez e il capovolgimento del risultato sul 3 a 1 per la Juve che, al primo posto nel girone, è già qualificata agli ottavi.
Insomma, quello che manca alla Juve di quest’anno è il gioco.

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bonucci2COSA NE PENSANO I CALCIATORI DELLA JUVE?
In un’intervista rilasciata da Bonucci al termine della gara della Nazionale contro la Germania, si evince che gli stessi giocatori sono consapevoli di non stare giocando un buon calcio: “Sono obiettivo: non stiamo giocando un grande calcio, ma siamo a novembre e c’è tempo per migliorare. Ora conta soltanto fare punti, poi a gennaio e febbraio potremo allenarci con continuità e provare qualcosa di più. Con Dybala e Pjaca si alzerà il livello in allenamento e anche in partita. Sono gli altri a doversi preoccupare…”. Poi il difensore bianconero ha spostato l’attenzione verso i giovani, in particolare verso Rugani, giocatore cresciuto nell’ultimo anno : “In Italia si vedono le cose in maniera sbagliata, in tutto il mondo giocano i giovani, gli si dà la possibilità di crescere, da noi è tutto più complicato. I ragazzi fanno più fatica a esprimersi con continuità e, quindi, a sopportare le pressioni. Rugani ha fatto un’ottima partita, sul lungo ha accusato il fatto di aver giocato poco e di venire da un infortunio, però le sue qualità non si discutono. Dovrà crescere dal punto di vista della personalità, ma questo potrà succedere solo giocando”.

IL PENSIERO DI GIOVANNI GALEONE

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Giovanni_GaleoneSe da un lato la rosa juventina è consapevole di non dare il massimo, dall’altro lato a buttare l’acqua sul fuoco è Giovanni Galeone, ex allenatore e amico di Massimiliano Allegri.
In un’ intervista riportata sulle pagine de “La Gazzetta dello Sport”, Galeone sottolinea come negli anni la Juve non abbia mai giocato bene ma che ha sempre avuto solo l’interesse di vincere.“Dicono che la Juve deve giocare bene, ma quando mai lo ha fatto? Quella del Trap, di Capello, di Lippi, Ranieri, di Maifredi? C’era Agnelli che si concedeva il fuoriclasse: Platini, Del Piero, Zidane. Ma la Juventus è sempre stata un squadra tosta, grintosa. Storicamente non gli è mai fregato nulla di giocare bene, a loro importava solo vincere. L’unico esteta della Juve era l’Avvocato. Che ci sia qualcosa che deve migliorare lo sa anche Max- continua Galeone nell’intervista riportata dalla Gazzetta dello Sport-. L’anno scorso aveva un centrocampo spettacolare. Invece quest’anno Asamoah non recupera, Marchisio sta rientrando ora e Khedira sta giocando sempre dopo che in passato era stato fermo a lungo. Hernanes e Pjanic non riescono a sostenere il centrocampo. E poi si è fermato pure Dybala. Detto questo, non c’è nessuno in Europa che gioca con due prime punte come fa lui. E Higuain e Mandzukic sono rigorosamente prime punte. Solo lui riesce a farli giocare insieme”.

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