Champions League, la strana maledizione del Benfica

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Tutto in una notte. Perché questa sera a Lisbona, all’ Estádio da Luz, contro il Benfica, il Napoli giocherà una partita davvero decisiva. Nel mirino non solo il passaggio del turno, che già da solo sarebbe un risultato straordinario visto che parliamo di un obiettivo impensabile soltanto fino qualche anno fa, ma sopratutto  il raggiungimento di un traguardo che potrebbe avere ripercussioni fondamentali sugli umori della squadra e sulle vicende economiche. L’accesso agli ottavi di Champions garantirebbe alla società di De Laurentiis un introito vicino ai trenta milioni di euro.
Grandi aspettative dunque in quel di Lisbona per il Napoli di Sarri, alla ricerca di una vittoria che potrebbe davvero fare la differenza. Tuttavia, anche in caso di pareggio, l’allenatore potrà brindare agli ottavi, ma in questo caso l’eventuale vittoria del Besiktas in Ucraina relegherebbe il Napoli al secondo posto. Nel caso di una (improbabile) doppia sconfitta, quella del Napoli e  del Besiktas, il passaggio al turno successivo per i partenopei sarebbe comunque garantito ma sempre dietro il Benfica che a quel punto potrebbe diventare capolista del girone. Calcoli che tutti gli appassionati di calcio avranno sicuramente già fatto, ma che torna utile ricordare anche in questa sede.
Sul fronte della formazione c’è la solita attesa per le scelte dell’allenatore. In difesa tutto lascia pensare alla conferma di Koulibaly e Albiol. Anche Chiriches e Maksimovic reclamano spazio e nessuna sorpresa può essere esclusa. Più imprevedibile appare la scelta dei due calciatori tra Diawara, Zielinski, Jorginho e Allan.  Il tridente d’attacco dovrebbe essere formato da Mertens,  Callejon e Gabbiadini, con Insigne pronto a entrare a partita in corso.
Intanto, a Lisbona, Rui Vitoria dovrà rinunciare a Eliseu, André Horta e Alex Grimaldo, infortunati. L’allenatore del Benfica dovrebbe schiererare Luisao e Lindelof in difesa con Semedo ed Almeida ai lati. A centrocampo tutte le speranze saranno concentrate su Fejsa e Pizzi.
Per gli appassionati di numerologia e coincidenze ricordiamo che sono ben quattro i precedenti tra Napoli e Benfica: il 9 agosto 2013( amichevole, Napoli-Benfica 2-1), il 18 settembre 2008  (Europa League, Napoli-Benfica 3-2), il 2 ottobre 2008 (Europa League, Benfica-Napoli 2-0),  28 settembre 2016 (Champions League, Napoli-Benfica 4-2).
I precedenti danno il Napoli come favorito, ma sarà sufficiente?
Inoltre, forse non tutti sanno che, andando oltre il possibile risultato di stasera, sul Benfica ancora aleggia lo spettro di un’antica maledizione…
È il primo maggio del 1962. Il Benfica di Béla Guttman, l’ eclettico allenatore della squadra portoghese, che l’anno precedente ha vinto la sua prima Coppa dei Campioni battendo il Barcellona, affronterà il Real Madrid. L’allenatore ungherese ha incontrato i dirigenti del suo club a cui ha chiesto un ingaggio più alto, ricevendo un rifiuto sgarbato e sprezzante che peserà come un macigno nella sua vita. L’amarezza provata dall’allenatore è indicibile perché è stato proprio lui a risollevare le sorti della squadra. All’arrivo a Lisbona ha mandato via quasi tutti i giocatori della rosa, puntando invece su una nuova leva di talenti, tra i quali un certo Eusebio, destinato a diventare una delle glorie calcistiche del secondo dopoguerra. Guttman non ha la fama di essere facile al perdono. Dopo la partita contro il Real  Madrid, che finisce con uno straordinario 5-3 , decide di andare via sbattendo la porta. E scagliando una maledizione secolare: “D’ora in avanti il Benfica non vincerà più una coppa internazionale, per almeno 100 anni”.
Così è stato.
Una leggenda questa, fatalmente confermata finora, che sebbene non sia in grado di alterare l’esito di questa partita, non può non solleticare la fantasia dei tifosi nostrani.
Ai posteri poi l’ardua sentenza…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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