Coppe europee: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per le italiane?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Coppe europee, il bilancio delle italiane

Coppe europee: quattro squadre italiane su sei qualificate alla seconda fase di Champions League ed Europa League, avanzano Juventus,Napoli,Roma e Fiorentina, fuori Inter e Sassuolo, possiamo essere soddisfatti? In linea di massima sì, ma con qualche rimpianto. Juventus e Napoli hanno fatto a pieno il loro dovere in Champions League, vincendo i rispettivi gironi, con qualche sofferenze di troppo per gli azzurri di Sarri. I partenopei, che tornano negli ottavi di Champions dopo 5 anni, potevano chiudere la pratica già alla terza partita del loro girone, risparmiando così energie preziose per il campionato. Il Napoli ha vinto una sola delle ultime quattro partite del suo raggruppamento, la più importante a Lisbona contro il Benfica, e ora attende con ansia il sorteggio di lunedì prossimo. La Juventus di Allegri ha sofferto contro Lione e Siviglia, vincendo in entrambe le trasferte, in casa invece hanno vinto solo con la Dinamo Zagabria, fanalino di coda di tutta la Champions League. L’obiettivo dei bianconeri è innanzitutto migliorare gli ottavi della scorsa stagione, molto dipenderà dall’urna di Nyon, mai troppo benevola con la Juventus. I bianconeri e il Napoli avranno il tempo necessario per recuperare gli infortunati di lusso che hanno oggi, da Bonucci a Barzagli, fino a Milik. Soprattutto gli azzurri sperano di riavere il prima possibili il polacco, gravissima mancanza in questo ultimi periodo per Sarri.

Coppe Europee: Europa League, bene Roma e Fiorentina, quanti rimpianti per Inter e Sassuolo

Coppe Europee, se in Champions League il bilancio delle italiane è più che buono in Europa League ci sono stati luci e ombre per le nostre squadre. Promosse a pieni voti Roma e Fiorentina, bocciata l’Inter, rimandato il Sassuolo, al debutto in una competizione europea. La Roma di Spalletti ha vinto un girone ampiamente alla sua portata, Plzen, Austria Vienna e Astra non potevano impensierire più di tanto i giallorossi e così è stato. Per Dzeko e compagni resta ancora il grande rimpianto del playoff di Champions League, perso malamente con il Porto lo scorso agosto. Cammino piuttosto agevole anche la Fiorentina di Paulo Sousa, che ha vinto il proprio raggruppamento che comprendeva Qarabag,Paok e lo Slovan Liberec. I viola si confermano una delle squadre più affidabili in Europa e potrebbero diventare una seria candidata alla vittoria finale. Male, anzi malissimo l’Inter, quattro sconfitte su sei in un girone con Sparta Praga,Southampton e Hapoel Beer Sheva. I nerazzurri potevano passare anche dopo un inizio complicato, in vantaggio di due gol in Israele hanno compromesso tutto con uno sciagurato secondo tempo, compromettendo definitivamente la qualificazione. A Pioli ora resta solo il campionato, l’Inter ha il dovere di provare a rimontare in campionato, per non restare fuori dall’Europa, cosa che farebbe infuriare Suning. Peccato per il Sassuolo, i neroverdi, all’esordio nelle coppe europee hanno incontrato un girone ostico, Rapid Vienna, Bilbao e Genk sono squadre di tutto rispetto. Rimpianti per i tanti infortuni e per il match giocato in casa contro gli austriaci, due gol di vantaggio a cinque minuti dalla fine potevano e dovevano decisamente gestiti meglio.
Ora c’è l’urna di Nyon, le squadre italiane sperano di evitare gli spauracchi Real Madrid, Bayern Monaco in Champions e il Manchester United in Europa League, lunedì sapremo, poi ci sarà tempo per affilare le armi per la campagna d’Europa.

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