Nuova Champions League. Sorride l’Italia!Presto il ritorno delle 4 squadre. Tutte le novità della riforma

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
Nuova Champions League, l'Italia ritrova le 4 squadre

Nuova Champions League, l’Italia ritrova le 4 squadre

Buone notizie per l’italia che presto potrà tornare a schierare 4 formazioni in Champions League. La decisione è stata presa ed ufficializzata oggi dal Comitato Esecutivo della Uefa che ha rivoluzionato il format della pù importante competizione europea di calcio per club. Nuova Champions League, ecco cosa cambierà – La riforma decisa oggi entrerà in vigore dalla stagione 2018/2019 e si baserà essenzialmente sul ranking di ogni nazione. Buone notizie quindi per l’Italia che occupando la quarta posizione, dietro Spagna, Inghilterra e Germania, potrà contare senza dover passare per i preliminari di 4 squadre in Champions. Infatti il Comitato ha deciso di assegnare alle prime quattro nazioni del ranking il diritto di schierare 4 formazioni direttamente nel tabellone principale. Qualificate direttamente saranno in 26, altre 6 passeranno invece attraverso i preliminari.
Nuova Champions League, il comunicato della Uefa –  “Per quanto riguarda il ciclo 2018-21 delle competizioni UEFA per club – è scritto sul sito ufficiale – , in seguito alle decisioni prese ad agosto, sono stati approvati i dettagli completi della lsta di accesso, il coefficiente per club e la distribuzione. La nuova lista di accesso continua a dare alle 55 federazioni la possibilità di qualificarsi alla fase a gironi di entrambe le competizioni. Inoltre tutti i campioni nazionali eliminati nei turni di qualificazione di UEFA Champions League avranno una seconda possibilità nelle competizioni europee accedendo a un percorso campioni dedicato con in palio la qualificazione in UEFA Europa League. Il nuovo coefficiente per club non includerà più il 20% di contributo per il coefficiente delle federazioni nazionali. Questa modifica è stata fatta per evitare di dare un ulteriore vantaggio iniquo alle squadre delle federazioni col ranking più alto e la conseguente penalizzazione dei club con ottime prestazioni individuali ma scarso coefficiente della federazione d’appartenenza. Il coefficiente per club, usato per stabilire la fascia, sarà calcolato sulla base dei risultati degli ultimi cinque anni, in modo da rispecchiare l’attuale forza delle squadre, e non conterrà dei punti bonus per titoli vinti in passato. Al contempo il coefficiente per club usato per la distribuzione finanziaria coprirà gli ultimi dieci anni e includerà punti bonus per titoli vinti in precedenza. Questa scelta è stata fatta per rispecchiare il contributo a lungo termine dei club vincitori nella promozione e nel successo del brand della competizione”.

Con la riforma viene di fatto “cancellata” la rivoluzione di qualche stagione fa voluta da Platini e messa in atto per dare spazio al maggior numero possibile di club “minori”. I 4 campionati principali (Inghilterra, Spagna, Germania e Italia) avranno 4 posti sicuri, senza passare dai playoff (quindi 16 delle 32 finaliste).  Sul tavolo c’è la proposta di qualificare non le prime 4 del campionato, ma le prime 3, assegnando poi il quarto posto per “meriti storici”, attraverso il ranking Uefa rielaborato in base ai risultati con l’obiettivo di garantire un posto alle grandi (tra cui Milan, Inter, Liverpool, United, Chelsea, Benfica ecc). Alle federazioni medie (Francia, Portogallo e Russia) andranno 2 posti sicuri, mentre altri 4/5 saranno per i campioni delle nazioni che seguono nel ranking (oggi sarebbero Ucraina, Belgio, Olanda, Turchia e Svizzera) e altri 5-6 sarebbero assegnati attraverso i playoff (ai quali parteciperebbero una cinquantina di club).

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