Barcellona-Psg, Luis Enrique lo aveva previsto “Gliene facciamo sei”

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Barcellona-Psg, ci siamo dovuti prendere una notte di tempo per scrivere questo articolo. Ieri a fine partita, così a caldo, c’era il rischio di cadere in facili sensazionalismi e abbiamo deciso di rendere omaggio ai blaugrana a mente fredda. Anche il mattino dopo però, c’è la netta sensazione che la partita di ieri entrerà di diritto nella storia, forse nella leggenda. Mai nella storia della Champions League una squadra è risalita da uno svantaggio di quattro a zero e alla vigilia tutti davano ormai il Barcellona per spacciato. Alzi la mano chi si sarebbe aspettato una partita del genere, nemmeno nei sogni più rosei i 90mila del Camp Nou si sarebbero aspettati un sei a uno, o almeno qualcuno lo aveva detto. Sì, Luis Enrique alla vigilia è stato buon profeta. Il tecnico dei catalani aveva ammesso: “Se una squadra è riuscita a segnarci quattro gol, allora noi possiamo fargliene sei“. Evidentemente non è stata una frase buttata a caso per caricare l’ambiente, il tecnico spagnolo aveva quasi messo in conto che i parigini un gol lo avrebbero messo a segno, ma appunto sapeva che i suoi giocatori sarebbero stati in grado di compiere l’impresa.

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E Messi e compagni sono scesi in campo con la consapevolezza nei propri mezzi, quella che era mancata all’andata e già dopo pochi minuti si sono trovati avanti uno a zero grazie al colpo di testa di Suarez. Era quello che serviva, un gol nei primi minuti per accendere il Camp Nou già bollente. Il Psg ha tenuto fino al quarantacinquesimo, quando Kurzawa ha infilato la propria porta dopo lo splendido colpo di tacco di Iniesta. Due a zero al riposo, in molti hanno cominciato a pensare che l’idea dei possibili supplementari non era poi così remota, anche perché nemmeno il tempo di ricominciare e Messi dal dischetto siglava il tre a zero; ma a gelare tutti ci ha pensato Cavani con un tiro secco sotto la traversa, per un gol in trasferta che in tutti i sensi è valso doppio. Il Barcellona ha subito il colpo, Cavani a tu per tu con Ter Stegen ha mancato il colpo del ko, che comunque ormai era lì ad attendere i catalani. È quasi scoccato il novantesimo e servono ancora tre gol per compiere il miracolo, troppi anche per loro che ormai da più di dieci anni la fanno da padrone in Europa. E invece non avevamo fatto i conti con Neymar, la terza stella che non ancora aveva cominciato a brillare. Nel giro di pochissimi minuti il destro del brasiliano prima disegna su punizione una parabola perfetta per il quattro a uno, poi dal dischetto spiazza Trapp. Manca un ultimo passo per l’impresa, ma ormai i cinque minuti di recupero stanno per scadere e dopo la grande paura il Psg vede i quarti. All’ultimo assalto c’è anche Ter Stegen in area, ancora Neymar questa volta con il mancino fa cadere una piuma in area, Sergi Roberto in spaccata segna il gol della qualificazione, la più incredibile ed impensabile per il Barcellona, impossibile da prevedere, ma non per Luis Enrique.

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