Juventus, Allegri come Capello-Lippi-Ancelotti. Anche la cabala è dalla parte dei bianconeri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Juventus, Allegri tra i grandi del calcio italiano

La notte del Camp Nou ha definitivamente consacrato Massimiliano Allegri tra i grandi allenatori del calcio italiano. Il tecnico livornese eliminando il Barcellona ha conquistato la seconda semifinale di Champions League della sua carriera. Da quando la Coppa dei Campioni si chiama Champions League è un’impresa riuscita ad altri tre allenatori italiani. Fabio Capello, Marcello Lippi e Carlo Ancelotti, tre tecnici che hanno fatto la storia degli ultimi 25 anni del calcio italiano ed europeo. Da oggi anche Massimiliano Allegri è in questa ristretta cerchia. Per entrare a pieno diritto nella Hall of Fame del calcio continentale al Conte Max manca solo alzare la coppa europea per club più prestigiosa. Ma già cosi Allegri ha fatto ricredere tutti i suoi detrattori che lo avevano accolto tutt’altro che amichevolmente al suo arrivo alla Juventus. E’ lui uno dei segreti dei successi bianconeri di queste stagioni in Italia. In Europa il successo finale è sfuggito per poco. Dopo la finale persa a Berlino proprio contro il Barcellona, ora c’è quella di Cardiff del 3 giugno a portata di mano. Real Madrid, Atletico Madrid e Monaco, citate in ordine di difficoltà, una di queste squadre sarà l’avversario dei bianconeri in semifinale. Con lo scudetto messo in ghiaccio la Juventus può concentrarsi quasi totalmente sulle due partite in programma nei primi dieci giorni di maggio. Naturalmente quando si parla si una semifinale di Champions League non è che si preferisce un’avversaria piuttosto che un’altra. E’ anche vero che i bianconeri vorrebbero dirigersi verso Montecarlo piuttosto che verso Madrid. Anche al Camp Nou Buffon e compagni si sono dimostrati d’acciaio in difesa. Due soli gol subiti in dieci partite, un biglietto da visita niente male da presentare venerdì al sorteggio di Nyon.

Juventus, la cabala è dalla parte dei bianconeri

Per vincere la Champions League non basta essere una squadra molto forte, come peraltro la Juventus ha dimostrato più volte in questa stagione. Serve anche quella dose di buona sorte che accompagna tutte le squadre che a fine stagione alzano la coppa dalle grandi orecchie. Il 2017 potrebbe essere l’anno di grazia per gli uomini di Allegri anche per un motivo scaramantico. Dal 1989 in poi infatti ogni sette anni una squadra italiana ha vinto la Champions League. A cominciare la serie è stato il Milan di Sacchi, che sommerse per 4-0 la Steaua Bucarest al Camp Nou. Nel 1996 è stata proprio la Juventus a trionfare, a Roma contro l’Ajax di Van Gaal. I Bianconeri di Lippi si imposero ai rigori per quello che è l’ultimo trionfo europeo dei bianconeri. Nel 2003 ancora Juventus protagonista nell’atto finale della Champions League. All’Old Trafford di Manchester si sfidano i bianconeri di Lippi e il Milan di Ancelotti. Vincono i rossoneri ai rigori. Ancora Italia in finale nel 2010, con l‘Inter di Mourinho che sconfigge il Bayern Monaco di Van Gaal con la doppietta di Diego Milito. A sette anni dal triplete nerazzurro un’altra squadra italiana può centrare questo storico traguardo, è la Juventus d’acciaio di Massimiliano Allegri.

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