Vidal su Real Madrid-Bayern: “Una rapina così non può avvenire in Champions League”

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto Segui

Champions League
Terminata la gara di ritorno valevole per le semifinali di Champions League tra Real Madrid e Bayern Monaco che ha visto prevalere la squadra di Zidane su quella di Ancelotti, l’arbitro ungherese Viktor Kassai è stato travolto da un vortice di polemiche per aver favorito con determinate decisioni la squadra spagnola. Molto dubbia infatti è stata la decisione di espellere Arturo Vidal dopo l’entrata su Marco Asensio, specialmente dopo non aver mostrato il secondo giallo a Casemiro in occasione del fallo da rigore fischiato al 52esimo minuto. Altrettanto discutibile e sanzionabile la posizione di Cristiano Ronaldo in occasione del secondo e del terzo gol durante i tempi supplementari. A sfogarsi subito dopo il triplice fischio finale è stato proprio Vidal, che, come riporta The Guardian, ha mostrato tutta la propria rabbia per una condotta arbitrale che a suo avviso ha indirizzato la partita verso binari ben precisi: “Una rapina del genere non può avvenire in Champions League. Quando abbiamo segnato il gol dell’1 a 2 il Real Madrid si è spaventato e l’arbitro ha iniziato il suo show, ha commesso molti errori e ci ha eliminati“.

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Si è lasciato andare anche Carlo Ancelotti ai microfoni di Mediaset Premium, tanto che quando il giornalista si è congratulato per la prestazione della squadra bavarese, l’allenatore è sbottato, aggiungendo che nel preparare la gara si era considerato tutto al meglio senza però fare i conti con l’arbitro: “No, in effetti all’arbitro non avevamo pensato. Tutti si sono sacrificati, anche quelli che non erano al cento per cento, sono molto orgoglioso dei miei giocatori e onorato di poterli allenare”. In seguito, quando è stato chiesto all’allenatore italiano se fosse d’accordo nel pensare che possa esserci un potere forte del Real Madrid all’interno della UEFA e dunque una grande influenza nei confronti degli arbitri, Ancelotti ha risposto spiegando come si sia trattato di un caso isolato, di una singola prestazione negativa di un direttore di gara e dunque di non credere nell’esistenza di un “sistema Real Madrid”: “No, l’arbitro ha commesso molti errori e probabilmente non era all’altezza della partita, può succedere. In un quarto di finale di Champions League non è mai facile prendere decisioni, ma a questo punto, sebbene non sia mai stato particolarmente favorevole alla moviola, credo sia indispensabile, un arbitro non può decidere una partita così”.

E chissà se in effetti la tanto desiderata moviola potrà un giorno evitare che si ripresentino episodi del genere e dunque spazzare via qualsiasi forma di polemica. Per ora però dobbiamo tenerci partite viziate da scelte arbitrali e polemiche post partita, dobbiamo tenerci Kassai e un’altra qualificazione con il dubbio che effettivamente non sia passata la migliore. Forse il Real Madrid si sarebbe qualificato anche in parità numerica, forse no. L’unica certezza è che la squadra di Zidane ha raggiunto la semifinale di Champions League insieme ai cugini dell’Atletico Madrid che hanno posto fine alla favola del Leicester eliminando i campioni di Inghilterra. Stasera conosceremo le altre due semifinaliste che usciranno dai match Barcellona-Juventus (0-3) e Monaco-Borussia Dortmund (3-2).

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