Ronaldo, dai fischi del Bernabeu alle triplette con Atletico e Bayern Monaco

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto

Ronaldo
L’avvio di stagione di Cristiano Ronaldo non è stato da “alieno” come siamo stati abituati nelle scorse stagioni, complice un infortunio al ginocchio durante l’estate che ne ha rallentato il raggiungimento della condizione fisica ottimale. Nelle prime dieci partite disputate tra campionato e Champions League, il portoghese ha realizzato solamente quattro gol, portando i più esigenti e maliziosi tra i tifosi del Real Madrid a pensare che, arrivato a trentadue anni, le sue prestazioni non sarebbero state più stellari come quelle di un tempo.

A fine ottobre Ronaldo ha centrato la prima tripletta stagionale contro il Deportivo Alaves, ripetendosi poi a novembre in occasione della trasferta di campionato con l’Atletico Madrid: ad ogni modo la prima parte di stagione non ha sorriso al campione del Real Madrid, il quale in diciotto gare ha realizzato “solo” dodici gol con due triplette ed una doppietta (ciò significa che per undici partite è restato a secco).

In questo scenario, i tifosi delle merengues si sono divisi nel corso del mercato invernale tra colo i quali erano a favore della cessione del giocatore portoghese e quelli che continuavano a considerarlo insostituibile ed incedibile: la presunta offerta di 300 milioni di euro proveniente dalla Cina per alcuni sembrava capitare proprio al momento giusto, ma il calciatore non si è dimostrato essere minimamente interessato a cambiare maglia.

Dopo l’eliminazione dalla Coppa del Re contro il Celta Vigo, i tifosi hanno cominciato a manifestare il proprio disappunto nei confronti di qualunque giocatore “osasse” commettere un errore tecnico, senza fare sconti a nessuno, nemmeno a Ronaldo. Nella partita contro la Real Sociedad infatti, al minuto 23 il portoghese sbagliò una conclusione, ed il Bernabeu reagì ricoprendolo di fischi: Ronaldo si fermò, si girò verso la platea e rispose con una frase da censurare. Non bastò nemmeno il gol del 2-0 per far passare il nervosismo al pallone d’oro in carica, tanto che a fine gara quest’ultimo prese la via degli spogliatoi senza nemmeno salutare il suo pubblico.

La situazione peggiorò nel corso della venticinquesima giornata di campionato, quando un Real Madrid con due gare da recuperare venne superato di un punto dal Barcellona. I blancos dunque, chiamati a rispondere ai catalani in una partita casalinga che sembrava essere piuttosto accessibile contro il Las Palmas, speravano in un controsorpasso semplice, ma qualcosa non andò come da pronostico. Dopo aver terminato la prima parte di gioco in parità, subito dopo il fischio d’inizio del secondo tempo Bale venne espulso, ed in poco tempo il Real subì due gol: svantaggio di 1-3, un uomo in meno, e fischi nei confronti di tutti i giocatori. A questo punto Ronaldo sbagliò un controllo, diventando così bersaglio del disappunto del Bernabeu, ma il campione rispose come solo i grandi calciatori fanno, permettendo dunque alla propria squadra di pareggiare con una doppietta in quattro minuti.

Il rapporto tra il calciatore e il Bernabeu sembra essere ancora piuttosto ambivalente, ma qualcosa nel corso della stagione sembra esser riuscito a calmare le ire dei tifosi: che sia stata la doppietta all’Allianz Arena, o forse le due triplette consecutive rifilate a Bayern Monaco e Atletico Madrid (con la prima che ha permesso al Real di accedere alle semifinali e la seconda che potrebbe portare di nuovo in finale), la parità di punti in campionato con il Barcellona con una gara da recuperare e una finale di Champions che non sembra essere così lontana, o una combinazione delle tre ipotesi?. Qualcuno perdonerà Ronaldo se dopo aver terminato sei stagioni di seguito con oltre cinquanta reti stagionali quest’anno ne ha realizzate “solamente” 35 (con quattro partite ancora da giocare alle quali potrebbe aggiungersi la finale di coppa continentale), anche perché alla fine dei conti i gol non devono essere solamente contati, ma bensì pesati: ecco perché le triplette in finale di Coppa del Mondo per club, quarti di finale e semifinale di Champions League assumono un peso veramente “galattico”. Riuscirà Ronaldo a portare il Real Madrid a vincere un campionato che manca dal 2012 o la terza Champions in quattro anni? Nel caso in cui ciò dovesse accadere, è difficile pensare che qualcuno possa continuare a fischiarlo.

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