Champions League 2017/2018: otto storie per otto gironi

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

I sorteggi della Champions League 2017/2018 hanno regalato otto gruppi molto interessanti, con tanti confronti e incroci storici, aneddoti e curiosità. Ecco otto motivi per seguire con attenzione gli otto gironi della competizione per club più amata dai tifosi di calcio.

GIRONE A: Benfica, Manchester United, Basilea, Cska Mosca

Jose Mourinho torna in Portogallo da avversario. Lo Special One in patria si è seduto sulle panchine delle tre principali squadre lusitane (allo Sporting Lisbona era l’assistente di Bobby Robson), e ha guidato le Aguias  soltanto per pochi mesi nel 2000 prima di allenare il Porto dal 2001 al 2004 e vincere la Champions.

GIRONE B: Bayern Monaco, Psg, Anderlecht, Celtic

Nel dicembre 2011 Carlo Ancelotti viene chiamato sulla panchina del Psg per portarlo alla vittoria della Champions, ma il presidente Al-Khelaifi dopo un solo anno e mezzo e un’eliminazione ai quarti di finale (senza mai perdere) decide che il tempo a disposizione è finito. Stesso discorso per la panchina del Bayern, che ha scelto don Carlo dopo Guardiola per tornare sul tetto d’Europa: tra le due litiganti chi godrà?

GIRONE C: Chelsea, Atletico Madrid, Roma, Qarabag

Il girone C sembra la Serie A degli anni novanta, con Simeone – Conte – Di Francesco che potrebbero giocare insieme in un centrocampo a tre e invece siedono sulle panchine di Atletico, Chelsea e Roma. I Colchoneros lasciano il vecchio Calderon e debutteranno al Wanda Metropolitano, mentre la cenerentola Qarabag è costretta a giocare a Baku perchè Agdam, città di appartenenza, è stata ormai distrutta e disabitata dopo la guerra del Nagorno Karabakh.

GIRONE D: Juventus, Barcellona, Olympiakos, Sporting

Massimiliano Allegri incontrerà il Barcellona per la dodicesima volta negli ultimi sei anni: ormai un must della competizione. Prima dell’ultima stagione, in nove incontri l’allenatore toscano aveva vinto una sola volta contro i blaugrana, quando sedeva sulla panchina del Milan (con la sconfitta di Berlino in finale come ultima sfida a lasciare il segno). Poi lo scorso anno arrivò il passaggio del turno senza mai perdere nel doppio confronto ai quarti, e senza subire gol.

GIRONE E: Spartak Mosca, Siviglia, Liverpool, Maribor

Liverpool e Siviglia si rivedono dopo la finale di Europa League del 2015-2016. Quella volta vinsero gli andalusi in rimonta per 3-1, dopo che i Reds avevano chiuso il primo tempo in vantaggio grazie al gol di Sturridge. Klopp starà preparando la vendetta?

GIRONE F: Shakhtar, Manchester City, Napoli, Feyenoord

Guardiolismo contro Sarrismo, l’estetica pura calcistica finalmente si incontra. Sicuramente assisteremo a due partite di gol e spettacolari, forse uno degli incroci più belli di questa stagione.
Intanto i tifosi del Feyenoord, dopo la trasferta romana del 2015, stanno già cercando fontane per le strade di Napoli.

GIRONE G: Monaco, Porto, Besiktas, Lipsia

Altro remake, stavolta della finale di Champions 2004 di Gelsenkirchen, una delle più inaspettate del torneo. Quella volta si impose il Porto di Mourinho, ma questo Monaco anche senza Mbappè gioca un calcio votato all’attacco, guidato in panchina proprio da un portoghese e in attacco dall’ex Falcao.

GIRONE H: Real Madrid, Borussia Dortmund, Tottenham, Apoel.

Real e Dortmund è un altro classico europeo degli ultimi anni. I Galacticos hanno affrontato i gialloneri nel 2013-2014 e nel 2016-2017, e in entrambe le occasioni hanno alzato la coppa al cielo.

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