Qarabag: la nuova Cenerentola della Champions tra guerra ed esilio a Baku

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui


Ogni anno ai gironi di Champions giunge sempre una sorpresa, una squadra che senza particolari campioni riesce ad eliminare le altre più forti. La scorsa stagione capitò per la prima volta ai russi del Rostov che arrivarono ai gironi, eliminando l’Ajax ai play off. Quest’anno è stata la prima volta degli azeri del Qarabag che è arrivato ai giorni eliminando dal secondo turno i georgiani del Samtredia, poi al terzo turno i moldavi dello Sheriff Tiraspol e infine il Copenaghen vincendo in casa e perdendo in Danimarca 2-1, risultato che è bastato per approdare ai gironi.

La squadra del Qarabag è da ieri divenuta nuova Cenerentola d’Europa. Una Cenerentola che vuole stupire in qualsiasi gruppo oggi a Montecarlo finisca. Ad Agdam nessuno ha festeggiato: la città è un cumulo di macerie, disabilitata dal 1993. E’ l’anno in cui è stata conquistata e occupata dall’esercito armeno durante la guerra del Nagorno Karabakh, enclave indipendente de facto non riconosciuta dalla comunità internazionale. Il Qarabag gioca a Baku, capitale dell’Azerbaigian e lì giocherà le sue sfide di Champions magari affrontando il Real di Cristiano Ronaldo o il Barcellona di Lionel Messi.

La guerra ha portato via alcuni uomini che hanno reso grande il Qarabag come l’allenatore Allahverdi Bagirov, che era comandante dell’esercito azero. Costui è morto in guerra e allo stadio in curva a ogni match i tifosi lo ricordano sempre come un eroe nazionale. Il Qarabag è diventato una società forte e a livello europeo solo negli ultimi tre anni dopo che nel 2001 il magnate Tahir Gozal ha rilevato la proprietà. Dal 2013 sono arrivati tre titoli e tre coppe nazionali consecutivi. Poi già tre qualificazioni ai gironi di Europa League fino poi al grande salto di quest’anno al quale nessuno avrebbe scommesso dopo che nel  sorteggio dei playoff, gli azeri hanno pescato una squadra esperta come l’FC Copenaghen.

 

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