Juventus al lavoro a Vinovo in vista del Barcellona

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

La partita clou del martedì di Champions League sarà Barcellona-Juventus, una partita storica e affascinante

Archiviata senza troppi patemi la sfida di sabato contro il Chievo, per la Juventus è arrivato il momento di pensare al debutto in Champions League di martedì sera al Camp Nou contro il Barcellona. Al Vinovo Center, gli uomini di Massimiliano Allegri sono scesi in campo anche di domenica per preparare al meglio il match clou della serata europea di martedì, partita che fornirà importanti indicazioni riguardanti il possibile percorso che la Juventus può intraprendere in questa annata nella massima competizione UEFA. Una vittoria infonderebbe fiducia negli uomini di Allegri pronti nell’affrontare una grande impresa. Anche un pareggio potrebbe essere beneaugurante, in vista dei successivi due confronti casalinghi contro Olimpiacos e Sporting Lisbona, ma una sconfitta contro il Barcellona al Camp Nou sarebbe del tutto giustificata.
Ci sono ancora parecchi dubbi riguardanti la formazione che dovrebbe scendere in campo martedì sera: innanzitutto è necessario valutare le condizioni fisiche di Sami Khedira e di Giorgio Chiellini, i quali si sono infortunati nella settimana delle Nazionali, in allenamento. Il tedesco è reduce da un problema al ginocchio non grave, ma che potrebbe pregiudicare la sua presenza, mentre per Chiellini trapela un cauto ottimismo dopo lo strappo al polpaccio subito due settimane fa ormai in allenamento insieme alla Nazionale Italiana, ma anche in questo caso sarà molto difficile che il difensore possa essere della partita.
Un’altra presenza in forte dubbio è quella di Mario Mandzukic, uscito malconcio dalla partita di ieri sera. Gli esami effettuati in giornata hanno chiarito il problema dell’attaccante della Juve: si tratta di un trauma contusivo alla gamba sinistra, quindi martedì sera potrebbe anche scendere in campo, ma se così non fosse è pronto Douglas Costa ad agire da ala sinistra, anche se la prestazione contro il Chievo è stata abbastanza deludente, mentre a destra c’è Juan Cuadrado che scalpita.
Un altro dubbio che Allegri scioglierà con l’avvicinarsi del fischio d’inizio riguarda il reparto difensivo intero, ma molto dipenderà anche da chi agirà come terzino destro data la mancata e sorprendente convocazione di Stephan Lichtsteiner, anche se il mister ha spiegato la sua scelta nella conferenza stampa prima di Juventus-Chievo; il principale candidato al ruolo sembrerebbe Mattia De Sciglio che ancora ha 0′ nelle gambe in questo campionato, anche se non è da escludere l’impiego del neoacquisto Benedikt Howedes, jolly difensivo che potrebbe essere utilizzato sia come centrale, sia come terzino.
Un nodo da sciogliere è anche quello che riguarda il sistema di gioco, dato che Blaise Matuidi ha ben impressionato quando è stato impiegato nelle prime tre partite di campionato, anche se molto probabilmente martedì sera vedremo nuovamente un 4-2-3-1 che garantisce sicurezza difensiva e buone possibilità di attaccare, in modo da sfruttare un modulo già ben collaudato e che la squadra conosce molto bene. Andare su un 4-3-3 potrebbe essere rischioso in questo momento per la Juventus, dato che i movimenti che si devono effettuare in campo passando da un sistema di gioco all’altro sono molto differenti.
In difesa dovrebbe tornare sulla sinistra Alex Sandro, assente sabato sera a causa di un attacco influenzale, mentre i centrali di difesa, nel caso non giocasse Chiellini, dovrebbero essere Medhi Benatia, titolare contro il Chievo e Andrea Barzagli.
Sicuri di giocare Buffon, che torna tra i pali dopo un turno di riposo, a centrocampo Miralem Pjanic, Higuain e Dybala in attacco, quest’ultimo autore di un’altra straordinaria prestazione contro il Chievo. Sembra che la nuova maglia numero 10 abbia caricato l’argentino di responsabilità, giungendo a quota 5 gol in campionato dopo sole tre giornate, più i 2 segnati in Supercoppa Italiana contro la Lazio ad agosto.
La partita del Chievo ha fornito importanti indicazioni per Massimiliano Allegri, ma soprattutto si è vista una Juventus che in attacco è quasi perfetta dati i 10 gol segnati nei primi 270′ del campionato (non accadeva dal 1981), mentre in difesa scricchiola ancora un po’, a causa dell’apparente stato di forma non eccezionale sia del centrocampo che del reparto arretrato e di un’idea di gioco che ancora deve emergere, così come ha affermato lo stesso allenatore livornese nel postpartita.
Servirà un’altra impresa da euroJuve come quella affrontata nell’aprile scorso allo Juventus Stadium per fermare questo Barcellona del marziano , autore della tripletta numero 42 nella Liga, nel derby contro l’Espanyol terminato 5-0.

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