Roma-Chelsea, Morata: “Giallorossi più forti dell’Atletico Madrid”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Alla vigilia di Roma-Chelsea a parlare è Alvaro Morata sulle colonne del quotidiano La Gazzetta dello Sport. L’attaccante spagnolo spende parole di elogio per i giallorossi, laddove afferma che “A Londra ci è andata bene, i giallorossi avrebbero meritato la vittoria“. Due settimane fa, gli uomini di Di Francesco, nella sfida di andata allo Stamford Bridge, strapparono uno strameritato pareggio. Ma Morata va ben oltre, affermando senza mezze misure che la Roma è ” più forte” persino dell‘Atletico Madrid, una delle avversarie del girone C di Champions League affrontate dagli stessi britannici. Lo spagnolo ritiene che a Madrid i blues abbiano disputato una grande partita, nonostante il vantaggio siglato dai padroni di casa con Griezman su rigore. La squadra del tecnico Antonio Conte riuscì comunque a mettere in sesto la gara, vincendo in definitiva con un gol allo scadere di Batshuayi. Ma allo tempo tempo i giallorossi, a suo dire, hanno qualcosa in più rispetto proprio ai colchoneros.

Morata è convinto che il Chelsea, reduce da due vittorie consecutive in Premier, sia in ottima forma ma è altrettanto cosciente che un eventuale passo falso contro la Roma potrebbe costare la leadership del girone, a scapito proprio dei giallorossi, i quali, in seguito al sorteggio di agosto, partivano sfavoriti rispetto ai Blues e ai madrileni
Poi Morata si sofferma sull’uomo del momento, Edin Dzeko che, proprio all’andata, contro il Chelsea ha segnato una doppietta. L’attaccante dei blues lo ritiene un “campione ” a tutti gli effetti, un calciatore che gli “è sempre piaciuto”. Infine Morata non può non parlare del simbolo della Roma per eccellenza, ovvero Francesco Totti. Per l’attaccante spagnolo è stato un onore averci giocato contro, perché ritiene che Totti è a tutti gli effetti una leggenda. Poi un aneddoto: ricorda che entrambi furono sorteggiati insieme in Juve-Roma per eseguire il test antidoping. Morata lo ricorda come “una star alla mano e con la battuta pronta”.

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