Roma: ci siamo!

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Quando si dice un “mercoledì da leoni” oppure un “mercoledi da ricordare” bisogna dire che è proprio vero, perché il fascino della Champions League è ineguagliabile, e quando arriva l’inverno ti fa compagnia quando sei in casa nelle serate dove fuori fa freddo o piove, e con gli amici vivi e ti ricordi gare passate ma avvincenti rimaste impresse nella storia.
“Ti ricordi la Roma che vinse a Madrid?”; oppure: “perchè le vittorie con il Barcellona ed il Chelsea all’Olimpico?”. Gare memorabili rimaste impresse (insieme a molte altre) negli occhi e nella memoria dei tifosi ed appassionati di calcio. Poi ci sono anche quelle “sfortunate” o maledette (senza tornare alla finale 1984); tipo Roma – Arsenal del 2009 dove la compagine giallorossa che perse 1-0 all’Emirates Stadium, vinse 1-0 in casa con gol di Juan ed ai rigori fallì la possibilità di arrivare ai quarti di finale.
Quella Roma (Spalletti) giocava bene ed a memoria, e durante la gara il brasiliano Julio Baptista si divorò un gol fatto che avrebbe spalancato le porte dell’Olimpo ai giallorossi. La seconda esperienza dell’allenatore toscano in Champions League con la Roma non ha lasciato il segno anzi, quella è stata l’ultima gara degna di nota.
RomaChelsea sarà invece una gara da ricordare come un trionfo, se non fosse altro per il risultato bugiardo che ha tolto alla compagine capitolina la gioia dei tre punti, ma è stata una vittoria di intensità di gioco; di voglia di fare, ed imporre il proprio gioco. Insomma una vittoria in tutto e per tutto di Eusebio Di Francesco che sa di aver fatto centro e che questa squadra dovrà partire da mercoledì scorso per capire dove arrivare, giocare a Stamford Bridge dominando i padroni di casa (62% di possesso palla, nemmeno il miglior Guardiola) con una prova maiuscola se non fosse per tre errori che hanno fatto sì che il Chelsea facesse i suoi tre gol la Roma avrebbe vinto facile a Londra. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Gonalons e Gerson titolari aspettando di portare il mister al patibolo, invece sono risultati tra i migliori, specialmente Gerson e si è visto nell’atteggiamento e nella personalità nuova del ragazzo, altra vittoria anche questa del mister abbruzzese; se infatti ci ricordiamo lo scorso anno a parte l’unica apparizione del giovane brasiliano a Torino con la Juventus (ancora da capire) era ed è un giocatore “diverso” a partire dalla testa. Questa è la più grande vittoria di Di Francesco, ovvero quella di creare un gruppo omogeneo ed amalgamato che ha molti leader e giocatori d’esperienza che remano tutti dalla stessa parte e “gestiscono” i giovani, in pratica quello che è mancato a Spalletti lo scorso anno troppo impegnato nelle “diatribe tottiane”.
Anche questa è una vittoria di Eusebio Di Francesco, cancellare il passato con un colpo di spugna è ripartire da un futuro prossimo ed un idea di gioco che va consolidandosi, tutto frutto del lavoro e della serietà del mister anche nel proteggere il gruppo, in questo si trovano analogie con il primo anno di Rudi Garcia o con la Juventus di Antonio Conte, il gruppo è tutto ed è il fulcro di tutto. Nella testa dei giocatori, giocare con “superiorità” a Stamford Bridge può dare quella consapevolezza di essere squadra, ed esserci contro tutti in ogni occasione, quindi per il proseguio della stagione bisogna ripartire da mercoledì, un “mercoledi da leoni”. Grazie Eusebio Di Francesco!

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