Roma, Di Francesco: “Chelsea? Voglio entusiasmo.” Nainggolan: “Dobbiamo migliorare in attacco”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

 Domani, in un Olimpico con oltre cinquantamila spettatori, la Roma sfida il Chelsea di Antonio Conte e si gioca una fetta importante di qualificazione agli ottavi di finale. Pochi minuti fa il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa, al suo fianco Radja Nainggolan. A chi gli chiedeva se vedremo la stessa Roma, spavalda, vista a Londra il mister della Roma ha risposto chiaramente che domani “affronteremo il Chelsea con la stessa mentalità” e che “la gara d’andata è un punto di partenza.” La Roma, però, è stata criticata, nelle ultime tre partite, di esser stata poco prolifica in zona gol. In altri lidi la cosa sarebbe stata vista di buon occhio, si sarebbe parlato di cinismo. Non a Roma e allora Nainggolan spiega cosa fare: “Vincere sempre per uno a zero in seguito magari si potrà pagare, magari una volta non si riuscirà a chiudere la partita. In attacco dobbiamo fare meglio.” Come detto, domani il pubblico giallorosso arriverà in massa all’Olimpico, come non si vedeva da molto tempo (eccezion fatta per il 28 maggio scorso) e allora il Ninja suona la carica: “Bisogna stare attenti e dobbiamo giocarcela: siamo in casa e lo stadio sarà pieno, ci sono tutti i fattori per fare bene.

Dopo il massiccio turn over, o per meglio dire le massicce turnazioni nelle ultime due sfide casalinghe, molti (compreso Conte) si staranno chiedendo quale sarà l’undici titolare dei giallorossi, ma Di Francesco non si sbottona: “Chiedermo a Radja dove vuole giocare, adesso…Sono tutti pronti, potrebbe giocare la stessa formazione che ha giocato il Bologna. Solo Nainggolan giocherà sicuramente dall’inizio. Per il resto non dico altro, voglio che tutti siano pronti.” Di sicuro, però, non ci saranno Schick (““Ha avuto un piccolo problema nel calciare nell’ultimo allenamento”) e Bruno Peres (“Per i tanti infortuni stiamo facendo delle valutazioni interne, non credo alla casualità“). Tutto aperto, invece, per Defrel e Manolas: “Valuterò in allenamento.” E Nainggolan cosa ne pensa del turn over? “Ogni giocatore vorrebbe sempre giocare, è normale, non faremmo questo mestiere altrimenti. Ma per arrivare a determinati obiettivi va bene anche riposare.” E se lo dice uno stakanovista come lui c’è da credergli. Fanno notare, poi, a Di Francesco che la Roma è ai vertici in Europa per fuorigiochi provocati, palloni recuperati nella metà campo avversaria e partite a porta inviolata, sintomo che il calcio italiano sta tornando propositivo e di qualità. Il mister fa una disamina della situazione: “E’ cresciuta la mentalità e l’idea di andare dall’altra parte. Il fatto di pressare alti gli avversari vuol dire allontanarli dalla tua porta. Aspettare sotto la traversa che ti facciano gol o no non può essere un vantaggio. Non è che giochiamo per il fuorigioco, è che avere la squadra corta comporta questo. Il sistema del calcio italiano è in crescita.” A Londra se ne sono accorti quindici giorni fa, la speranza è che si dia seguito a quella prestazione. Ma dove può arrivare questa Roma? Nainggolan non si sbilancia: “Abbiamo sbagliato qualche partita di troppo, altrimenti staremo a parlare d’altro. Sono i risultati che parlano, siamo all’inizio: vedremo alla fine.” Più che un avvertimento sembra una minaccia.

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