Juventus-Barcellona, viaggio tra i culers romani. Més que un Penya

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Juventus-Barcellona

L’ennesimo confronto di Champions League tra una squadra italiana e il Barcellona è l’occasione giusta per analizzare un bellissimo fenomeno legato al tifo, un fenomeno affascinante,  unico per molti versi, quello dei penysti italiani. La Penya è il club ufficiale, e riconosciuto dalla Società della Catalogna, presente in ogni angolo del mondo e capace di organizzare milioni di sostenitori di Messi&Co. Dopo che la nostra testata vi ha raccontato la realtà dei Culers lombardi ecco il racconto dell’altra faccia dei Culers italiani: i romani.

JUVENTUS-BARCELLONA, LA PENYA BLAUGRANA DI ROMA

La Penya Blaugrana Roma nasce dalla grande passione blaugrana di Massimiliano Morgante, da sempre un tifoso culé doc e socio del FC Barcelona dal 2006. Nel 2011 insieme ad altri quattro tifosi barcelonisti romani ha fondato la Associazione Culturale “Penya Blaugrana di Roma”. Il suo impegno e la sua dedizione hanno fatto sì che si creasse una rete sempre più ampia di barcelonisti italiani grazie a Radio Barça Italia, unica trasmissione radiofonica in lingua italiana che parla del Barça in onda una volta a settimana sulla webradio radioromafutura.it.  La Penya Blaugrana di Roma è stata resa ufficiale dal FC Barcelona il 4 luglio del 2016, un cammino lungo cominciato nel 2011. La sede è a Roma nel quartiere di Montesacro in Via Nomentana 643 vicino Piazza Sempione, dove si fanno le riunioni e le assemblee, si vedono le partite di Liga, Copa e Champions e si trasmette Radio Barça Italia tutti i giovedì sera dalle ore 21.00 sempre su Radio Roma Futura. La Penya Blaugrana di Roma è diventata un Fan Club nazionale visto che è la più grande come numero di iscritti di tutta Italia e ha una numerosa presenza di iscritti di fuori Roma

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LE PAROLE DEL CAPO DELLA PENYA BLAUGRANA DI ROMA

“Nei cinque anni che hanno preceduto la ufficializzazione da parte del FC Barcelona, c’erano solo iscritti della città e provincia di Roma, poi grazie ai social network e alla nascita della trasmissione radiofonica, aprile 2014, sono arrivati alcuni iscritti del sud Italia. Dopo l’ufficializzazione, luglio 2016, moltissimi del sud e centro Italia si sono iscritti alla nostra Penya e da qualche mese, grazie alla organizzazione sempre più frequente di viaggi a Barcelona, anche una piccola rappresentanza del Nord Italia si è creata al nostro interno. I numeri parlano chiaro a fronte di 190 iscritti,il 38% sono di fuori Roma e regione Lazio, nello specifico il 18% del totale sono del Sud (con la Campania che la fa da padrona), 11.5% del Centro (toscani in maggioranza) e 8.4% del Nord (quasi tutti lombardi). Per questo motivo nel 2018 stiamo organizzando delle iniziative fuori la città di Roma, in particolare a Napoli, Livorno e Bari dove si concentrano un numero considerevole di nostri iscritti. Abbiamo due grandi obbiettivi da realizzare nel 2018, la prima Assemblea delle Penyes di lingua italiana, perché con noi partecipa anche la Penya svizzera del Ticino dove parlano italiano e avere degli iscritti dalla città di Alghero in Sardegna unico posto in Italia dove si parla il catalano” dichiara a SuperNews Massimiliano Morgante, presidente della Penya Blaugrana di Roma.

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LA PRESENZA A JUVENTUS-BARCELLONA

La Penya di Roma, in occasione di Juventus-Barcellona,  viaggerà per Torino, e a differenza dello scorso aprile saranno di più gli iscritti presenti alla partita e “saremo di più e di vari parte d’Italia da Roma, Napoli, Livorno e Lombardia, speriamo sia differente anche il risultato del campo” sottolinea Morgante. “Il Barça questo anno è una squadra più quadrata ed equilibrata e poi siamo tornati a dare la palla sempre al Leo, se hai il più forte giocatore del mondo di tutti i tempi la palla deve averla sempre lui. Io sono uno di quelli che non ha mai amato Neymar e alla fine ho avuto ragione, è il tipico brasiliano, l’unica cosa positiva è che giocava con noi e non nel Real Madrid, ma credo che tra un paio di anni seguirà le orme del “pesetero” Figo, personalmente lo accoglierò al Camp Nou come accolsi Figo il 23 novembre del 2002…La partita con la Juventus è sempre difficile però loro non hanno più la difese imbattibile come lo scorso anno e anche i gol presi a Genova domenica lo dimostrano, però dopo i risultati della Liga di sabato e domenica scorsa mi accontenterei del punticino a Torino e punterei tutto a vincere a Valencia domenica sera per allungare in Liga. Noi della Penya ci impegneremo a fondo per coinvolgere sempre più appassionati del Barça a seguire e a supportare il club con tutti i mezzi a disposizione perché facciamo tutti parte di una grande famiglia. La famiglia blaugrana. Per questo il nostro motto è: “Daje Barça!”. A Roma sanno tutti molto bene cosa significa Daje e piano piano lo stanno imparando in tutta Italia.

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