Roma-Shakhtar, pregi e difetti degli ucraini

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui

Roma-Shakhtar Champions League
Urna benevola a Nyon per la Roma, che ha pescato lo Shakhtar Donetsk. La gara di andata degli ottavi di finale di Champions League si giocherà in Ucraina, il ritorno all’Olimpico. Sicuramente sarebbe potuta andare molto peggio ai giallorossi, che rischiavano di incrociare corazzate come Real Madrid o Bayern Monaco, ma la gara contro lo Shakhtar nasconderà comunque le sue insidie. Andiamo a scoprire pregi e difetti dell’avversaria della Roma.

ROMA-SHAKHTAR, OCCHIO AI BRASILIANI MA NON SOLO… – Gli ucraini, da quest’anno allenati da Paulo Fonseca, hanno una grande tradizione di giocatori brasiliani e, tanti calciatori che oggi militano nei top club europei, sono passati da Donetsk. Da tenere d’occhio sono soprattutto Bernard, Tayson e Marlos, giocatori che, in un modo o nell’altro, hanno già fatto male al Napoli quest’anno, eliminata dalla fase finale della Champions proprio dallo Shakhtar. La rosa, però, è composta da altri giocatori d’esperienza, come il capitano Srna e il portiere Pyatov, due giocatori che non avranno certo timori ad affrontare una partita di questa caratura.

ROMA-SHAKHTAR, LA CONDIZIONE ATLETICA A FEBBRAIO – Un lato positivo potrebbe essere quello legato alla condizione atletica delle due squadre: mentre il campionato italiano è iniziato a metà agosto e non subirà pause quest’inverno, quello ucraino, iniziato a metà luglio, resterà fermo a causa della lunga pausa invernale prevista e questo porterà gli uomini di Fonseca ad affrontare la gara contro la Roma certamente non al top della forma.

ROMA-SHAKHTAR, LO STADIO – In casa gli ucraini sono squadra temibilissima: hanno già battuto Napoli, Feyenoord e Manchester City, ma possiamo parlare davvero di gare casalinghe? Da tre stagioni, infatti, lo Shakhtar non gioca più a Donetsk, visto che la città è ormai diventata scenario degli scontri tra milizie filo-russe ed esercito ucraino. Fino a poco tempo fa, i match casalinghi venivano disputati a Leopoli, città al confine con la Polonia, oggi, invece, si gioca a Kharkiv, città che dista 300 chilometri da Donetsk. L’appoggio del pubblico, comunque, non è mai mancato ed espugnare quello che è ufficialmente lo stadio del Metalist non sarà certo facile.

ROMA-SHAKHTAR, CHANCE DI RIVINCITA PER DE ROSSI – Il sorteggio avrà certamente fatto felice Daniele De Rossi, attuale capitano della Roma ed unico superstite del precedente del 2010/11. In quell’occasione si giocò, casualità, proprio il ritorno degli ottavi di finale di Champions e la Roma fu battuta 3-0 in Ucraina. De Rossi venne espulso per una gomitata a Srna e rimediò ben quattro giornate di squalifica. Non ci sarà opportunità migliore per far dimenticare quell’episodio.

ROMA-SHAKHTAR, TUTTI I PRECEDENTI: MALEDIZIONE UCRAINA – A parte la partita sopracitata, Shakhtar e Roma si sono già affrontate altre tre volte: ovviamente nella gara d’andata rispetto a quel precedente (sconfitta per Totti e compagni per 2-3) e nel 2006, nel girone eliminatorio di Champions (andata all’Olimpico 4-0 per i giallorossi, ritorno in Ucraina 1-0 per gli arancioneri). Ma, togliendo questi match e i due giocati quest’anno contro il Napoli (una vittoria e una sconfitta), lo Shakhtar ha già affrontato per 14 volte le squadre italiane con un bilancio assolutamente negativo: 1 sola vittoria, 2 pareggi e 11 sconfitte.

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