Napoli, l’ira di De Laurentiis e le notti brave

Pubblicato il autore: Francesco Pugliese Segui

benitez-de-laurentiis-napoli

NAPOLI – La città, la sua bellezza rapace e le notti brave. No, non ci si riferisce a ipotetici slogan da tour operator, ma a quanto rischia di emergere dopo la disfatta nella semifinale di Coppa Italia del Napoli.

Il vulcanico presidente del Napoli, Aurelio De laurentiis non si è risparmiato nel post partita di Napoli-Lazio. Un vero è proprio one man show quello andato in scena dopo l’eliminazione della sua squadra dalla coppa Italia, subito dopo la conferenza stampa di Benitez. Il numero uno del club partenopeo non ha risparmiato nessuno e con esaustiva chiarezza ha tuonato: “I tifosi del Napoli fanno bene ad essere scontenti. Da oggi e fino alla fine del campionato, se non si cambia rotta e non si è capaci di onorare la maglia che si veste, si va in ritiro. Mi auguro che tutto ciò serva per dare una svolta all’orgoglio. Abbiamo fatto partite di uno squallore non da Napoli. Da oggi si cambia registro, bisogna farlo per i tifosi, per la società e per l’allenatore. Ma anche per loro stessi”. Scelta drastica e di polso per invertire un trend a dir poco nefasto. Ma se le dichiarazioni rivolte al rispetto dei tifosi non lasciano spazio a interpretazioni, quel “Napoli è una città di una bellezza rapace e piena di distrazioni” ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico e interpretativo. Cosa avrà voluto dire il presidente del Napoli? A chi potrebbero essere rivolte quelle parole sibilline? De Laurentiis, in qualche modo, ha messo in luce comportamenti non proprio corretti da parte di alcuni dei suoi giocatori. Rumors parlano di possibili festini di alcuni azzurri che avrebbero destabilizzato la concentrazione e la prima pagina de La Gazzetta dello Sport funge da eco alle voci che si rincorrono,  con chiari riferimenti alle notti brave dei giocatori partenopei. Sulla rosea si vocifera dei comportamenti poco consoni di alcuni scapoli d’oro del Napoli e altri sposati. Attendendo conferme o smentite non si può far altro che domandarsi chi, dal punto di vista societario, sia preposto al monitoraggio dei giocatori, chi svolga quel ruolo di collante tra società e giocatori e si occupi della disciplina di campioni ricchissimi e fortunatissimi, capaci di non accusare una crisi dilagante, ma nello stesso tempo incuranti del ruolo sociale che svolgono

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Napoli-Rijeka: orario, luogo, probabili formazioni, statistiche e precedenti