Juve Torino Coppa Italia, le scelte di Allegri: sì Neto e Rugani, out Lemina, Pereyra e Asamoah

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Juve Torino Coppa Italia
Juve Torino Coppa Italia: il bilancio infortunati di mister Allegri.
Nella conferenza stampa di vigilia di Juventus-Torino, match valevole per gli ottavi di finale della Coppa Italia, Massimiliano Allegri ha tracciato un punto sulla lista degli infortunati in casa bianconera. Asamoah dopo i sessanta minuti di alto livello giocati contro la Lazio il 4 dicembre, ha accusato il solito fastidio al ginocchio operato un anno fa. Il tecnico livornese ha spiegato che la situazione del ghanese resta delicata anche a causa di una fragilità muscolare che si è palesata a più riprese dal ritorno in campo del giocatore, a maggio in casa contro il Napoli. Per questo è necessario andarci con i piedi di piombo. La prospettiva ad oggi è quella di un giocatore che non può giocare neanche una volta alla settimana se non vuole rischiare di fermarsi per settimane o addirittura mesi: tutt’altro che incoraggiante.

Juve Torino Coppa Italia: con Asamoah massima cautela, per Pereyra ci vuole pazienza fino al 2016.
Pereyra è ancora fuori per una lesione muscolare alla coscia rimediata il 26 ottobre con l’Atalanta. Il recupero, preventivato attorno ai 40 giorni, si è allungato a causa di un risentimento accusato dall’argentino dieci giorni fa nella zona interessata dalla lesione, proprio quando sembrava ormai pronto al rientro. Sfortunatissima la prima parte di stagione di Pereyra, autentico emblema dell’epidemia di infortuni, quasi tutti muscolari, che ha colpito la Juventus a causa della preparazione tardiva, affrettata ed intervallata a causa della Champions League giocata in giugno e della Supercoppa in programma ad inizio agosto. Qualcuno ha malignato sulle competenze dello staff atletico di Allegri, già nell’occhio del ciclone della critica al Milan, ma le cause fondamentali della lunga serie di stop fisici è da rinvenire nei giorni che vanno dal 19 luglio all’8 agosto della scorsa estate.

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Juve Torino Coppa Italia: Lemina a Barcellona da Cugat.
Particolare anche la situazione di Mario Lemina, che presenta un problema ai tendini rotulei che si aggrava quando le sue ginocchia si infiammano. Su Twitter il ragazzo ha comunicato la sua partenza alla volta di Barcellona dove sosterrà un consulto medico con il Professor Cugat, specialista al quale in passato si sono rivolti anche Vidal ed Asamoah per problemi che interessavano sempre le ginocchia. Dopo la partita di Sassuolo, quella della svolta tecnica e di spogliatoio secondo gran parte della critica, Lemina era stato individuato come il vero e proprio bocciato tra gli uomini bianconeri in campo in quella sfida. In realtà, sebbene Allegri si sia reso conto di quanto lavoro ci fosse ancora da fare sul franco-gabonese dal punto di vista delle letture tattiche e della gestione delle sue indubbie qualità atletiche,  il motivo di questa assenza così prolungata è da ricondurre unicamente a questo problema alle ginocchia risalente alla parentesi marsigliese del ragazzo e ripropostosi prepotentemente nelle ultime settimane a Torino.

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Juve Torino Coppa Italia: Hernanes sicuramente convocato per Carpi. Domani Neto e Rugani titolari.
Infine Hernanes, ultimo centrocampista all’appello nella lista infortunati dopo il rientro di Khedira contro la Fiorentina. Ieri il ragazzo si è allenato a Vinovo per gran parte della seduta con il resto del gruppo, mentre nel pomeriggio di oggi è atteso il suo completo recupero dal problema muscolare accusato nel primo tempo di Juventus-Milan. Allegri ha voluto precisare come non ci sia certezza della sua convocazione per domani nonostante la coperta corta nel ruolo, per cui non sono da escludere altri giorni di allenamento mirati per portarlo nella migliore condizione in vista della trasferta di Carpi, una partita assolutamente da vincere per la Juve.
Per quanto riguarda le scelte di formazione di Juve Torino di Coppa Italia, il tecnico toscano ha come di consueto dato alcuni suggerimenti ai giornalisti presenti in sala stampa: Neto e Rugani giocano sicuro, ha esordito così il tecnico, sfoggiando il sorriso che non aveva lesinato neanche nei momenti più bui della stagione. E’ quindi arrivato il momento del giovane difensore, che si sta allenando bene e ha convinto l’ambiente della sua prontezza. Da valutare il suo impiego in una difesa a 3 o 2 centrali, che dipende dalle condizioni fisiche in cui versano Barzagli, Bonucci e Chiellini, particolarmente spremuti dall’impiego costante che Allegri ha fatto di loro nell’ultimo mese e mezzo.

Juve Torino Coppa Italia: Zaza-Morata favoriti su Mandzukic, rotazione sugli esterni e ballottagio Sturaro-Khedira.
In attacco è molto probabile che giochino Zaza e Morata, tenuti quasi sempre a riposo durante la rimonta bianconera. L’allenatore bianconero ha già anticipato che Dybala almeno dall’inizio non sarà della partita, ma non ha escluso la candidatura di Mandzukic al centro dell’attacco. Al momento sono favoriti Zaza e Morata, mentre la coppia titolare dovrebbe rivedersi a Carpi, partita fondamentale e piena di insidie per cui da non sottovalutare. In mezzo al campo resiste la candidatura di Sturaro per sostituire Khedira, apparso inevitabilmente legnoso contro la Fiorentina e alla continua ricerca della migliore condizione. Il ballottaggio tra i due non è ancora stato sciolto dal tecnico, che ha lasciato intendere di voler riproporre Marchisio per portarlo in forma dopo che nelle ultime gare ha spesso dato l’impressione di essere sulle gambe, in particolare nei primi metri di scatto, quelli che si fanno di potenza tanto per intenderci. La pausa natalizia a questo proposito sembra arrivare in un momento provvidenziale per lui, meno per una squadra che in generale anche a livello fisico sembra finalmente ritrovata.
Sulle fasce, infine, Alex Sandro e Lichtsteiner dovrebbero alternarsi ancora una volta a Cuadrado ed Evra, partiti titolari contro la Fiorentina e decisivi in tandem nell’azione del primo gol bianconero. Non è comunque escluso l’impiego di Cuadrado, che potrebbe mettere a nudo le difficoltà difensive più volte palesate da Bruno Peres e Molinaro, da ultimo nel derby.

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