Goal Line Technology: è lei che decide Lazio-Juve

Pubblicato il autore: Senio Calvetti Segui

Goal Line Technology

La Juventus vola in Semifinale, ci pensano Lichsteiner, telecamere e sensori

Poteva starci il giallo per Mauricio dopo la brutta forbice su Zaza, a Candreva è stato fischiato un fuorigioco più che dubbio, Morata ha reclamato il rigore per una timida trattenuta di Bisevac, tutto opinabile, discutibile, talvolta anche soggettivo, ma una cosa è sicuramente certa, la conclusione di Lichtsteiner ha completamente varcato la linea di porta, ad evitare errori arbitrali ci ha pensato la Goal Line Technology, introdotta da quest’anno anche in Italia, nonostante la presenza degli addizionali d’area.

Dal gol fantasma nella finale di Coppa del Mondo fra Inghilterra e Germania, che assegnò il titolo agli inglesi, è passata molta acqua sotto i ponti, il calcio è radicalmente cambiato, ma vedersi annullare o convalidare un gol dubbio fa imbestialire in ogni epoca, è fuori dal tempo. Da qui, l’introduzione della tecnologia, che consente, con un margine di errore bassissimo, di stabilire con certezza se è gol, oppure no, riducendo a zero questo tipo di errori arbitrali.

Chiaramente la Goal Line Technology ha un costo, circa 175 mila per ogni impianto, le categorie inferiori non possono permettersela e questo crea un grosso problema; perché, almeno tutte le categorie professionistiche dovrebbero avere lo stesso metodo e metro di giudizio e invece, in Serie A abbiamo 6 arbitri e la Goal Line Technology, mentre, in Lega Pro soltanto quattro arbitri. La differenza di investimenti non dovrebbe essere una discriminante tale da poter garantire un giudizio migliore a chi spende di più: Juventus e Lupa Castelli Romani sono due realtà lontanissime, ma entrambe fanno calcio a livello professionistico, di conseguenza le loro prestazioni dovrebbero essere giudicate con gli stessi mezzi.

Gli addizionali d’area costano ancora di più, soprattutto se consideriamo che telecamere e sensori sono una spesa una tantum con costi di mantenimento relativamente bassi e quindi a lunga scadenza il confronto diventa imparagonabile, e se possibile, servono ancora meno, soprattutto dopo l’introduzione della nuova tecnologia: non  intervengono praticamente mai sulle azioni dubbie in area di rigore, hanno una zona di campo da coprire al limite del ridicolo e la funzione per cui erano stati principalmente introdotti adesso viene esercitata da telecamere e sensori. Viene seriamente da domandarsi quale sia la loro reale utilità.

Giusto cercare di ridurre gli errori arbitrali al minimo, giusto cercare di tutelare con giustizia inappellabile chi investe molti danari; ma sarebbe altrettanto giusto dare le stesse garanzie a chi lotta per pagare gli stipendi ogni mese e si trova costantemente sull’orlo del baratro. Un gol ingiustamente annullato o ingiustamente convalidato può far perdere i milioni della Champions League, ma può anche far retrocedere nei Dilettanti, o peggio, scomparire dal calcio.

In ogni caso, all’Olimpico, la vera protagonista della gara è stata lei, la Goal Line Technology, ha evitato errori arbitrali, furenti polemiche, sterili dietrologie e litri di inchiostro che si sarebbero poi persi nel nulla, ma un gol è sempre un gol in ogni campo,in ogni categoria, per ogni squadra.

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