Juventus – Inter: l’occasione di Neto

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

during the Serie A match between Juventus FC and Udinese Calcio at Juventus Arena on August 23, 2015 in Turin, Italy.
Un club prestigioso come la Juventus, composto da una rosa di primissima qualità, ha il compito importante di scegliere i giocatori di riserva con la stessa accuratezza di quando deve selezionare potenziali elementi da mettere nella squadra dei titolari. Nello scorso mercato estivo per sostituire l’eroe dell’ultima Coppa Italia vinta dalla Juve, Marco Storari, ha acquistato Neto della Fiorentina, uno dei più apprezzati e bravi portieri dei due scorsi campionati. Non deve essere facile per un portiere di valore come Neto fare il secondo, ma stando in una squadra che possiede un certo Gigi Buffon, che a quasi 38 anni gioca ancora ad altissimi livelli, bisogna fare buon viso a cattivo gioco e stare al proprio posto. Se poi aggiungiamo che, giochi in una delle più forti, se non la migliore difesa della serie A, la quale difficilmente ti mette in condizione di eseguire parate spettacolari o particolarmente difficili, dal facile si passa al frustrante. Il dato interessante che emerge è che Neto non ha compiuto una sola parata in questa stagione, il quale indica anche l’efficacia della difesa juventina, che però, nell’unica partita in serie A in cui il brasiliano ha sostituito Buffon e dove subì il gol di Blanchard, aveva ancora qualche problema.
E’ immaginabile prevedere che il portiere abbia voglia di riscattarsi, o meglio, di avere i guantoni caldi alla fine della gara di stasera. Ebbene, quale migliore occasione di una partita contro una squadra che tira tanto ma che è poco lucida sotto porta?  D’altronde Jovetic e Lljajic, oltre essersi resi protagonisti in positivo con i loro gol, hanno comunque innervosito parecchi tifosi interisti con i loro gol mangiati, che sono serviti a mettere ancora più in luce un portiere valido come Consigli. Perciò, per contrastare i suoi malumori, Neto ha l’occasione di mettersi in mostra e di far rivedere l’ottimo portiere che abbiamo visto a Firenze. Il suo malumore potrebbe anche esser diminuito dagli elogi di Marotta, che ha espresso il suo apprezzamento nelle sue qualità e lo ha dichiarato incedibile. Si aggiunge che, in una partita delicata come il derby d’Italia, Mancini non vuole rischiare schierando la riserva Carrizo e non si fa scrupolo di usare il titolarissimo Handanovic, che data la non esaltante condizione della sua squadra, è chiamato ad essere il “salvatore” della patria interista.

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