Milan sempre più modesto, anche con l’Alessandria non convice

Pubblicato il autore: Angelo Risso Segui

Mihajlovic MilanTristezza Milan è l’aggettivo che più calza alla situazione attuale che il club sta vivendo e che ormai dura da un paio di stagioni.
Ieri sera all’Olimpico di Torino nella Semifinale di Coppa Italia contro l’agguerrita ma modestissima Alessandria, il Milan ha sprecato davvero un’altra possibilità per placare le critiche.
Gli atteggiamenti nervosi e per nulla soddisfatti di Mihajlovic nel corso della gara la dicono lunga sul momento delicato della compagine rossonera.Un Mihajlovic che non si è fatto nemmeno problemi a “sgridare” più volte i suoi ragazzi nel corso della gara, in diretta davanti alle telecamere televisive. Il tecnico non si nasconde, il Milan è questo.
Vittoria doveva essere e vittoria è stata, alla fine è quello che conta. Verità sacrosanta, peccato che sia lecito aspettarsi decisamente qualcosa di più. Molto di più.
A Torino il serbo ha rivisto la squadra, inserendo diversi giocatori che fino ad ora hanno visto poco il campo, nella speranza di vedere maggior grinta determinazione, voglia di emergere.
Speranza vana. Su tutti Balotelli ha dimostrato di essere ancora in una condizione a dir poco scandalosa, mentre per tutti gli altri i soliti alti e bassi. L’idea di gioco c’è, ma manca il mordente. Forse qualcuno non è da Milan. E l’Alessandria di Gregucci che certo non ha fatto da sparring partner, anzi, ha evidenziato ulteriormente i problemi di un Milan che non funziona.
Una vittoria striminzita, su rigore, sacrosanto per carità, ma che a conti fatti non soddisfa nessuno.
In più il solito Balo che non esulta e che non piace a nessuno. Ma stavolta la sua non esultanza non è fuori luogo, aggiungiamo noi. Perché davvero c’è poco da esultare.
Sinisa Mihajlovic ha commentato così la prestazione del Milan

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“Sono soddisfatto a metà perché potevamo chiuderle la partita prima. Abbiamo sbagliato occasioni clamorose. La cosa positiva è che chi gioca meno ha messo minuti importanti nelle gambe. Domani comunque iniziamo a preparare gara con Inter”.

Il tecnico Rossonero si sforza di salvare il salvabile, di proteggere in qualche modo i ragazzi. Ma è evidente che la soddisfazione è tutt’altra cosa.

Si è parlato anche di Mario Balotelli, in campo da titolare dopo mesi di stop:

“Mario non giocherà il derby perché non ha la condizione fisica giusta, abbiamo 4 giorni per preparare la gara e metterò in campo la squadra migliore. La sua mancata esultanza?Gli ho detto tante volte che il calcio è gioia, quando fai gol devi essere felice. Lui è fatto così, non ci riesce. Rispettiamo la sua sensibilità”.

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Domenica sera alle 20,45 c’è il Derby Milan-Inter una partita in cui i rossoneri devono assolutamente tirare fuori quell’orgoglio e grinta che i tifosi si attendono.

Una curiosità, Mihajlovic ha detto prima della gara che nella partita contro l’Inter giocherà chi se lo merita veramente. E dunque la domanda sorge più che spontanea. Chi nel Milan attuale merita veramente fiducia? Riuscirà Jack Bonaventura il vero leader carismatico a prendere per mano la squadra e risollevarla dal limbo dell’attuale mediocrità?

E domenica sera c’è il Derby contro l’Inter …..

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