Napoli Inter, Mancini attacca Sarri: “Razzista, mi ha dato del finocchio”

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Napoli Inter
Finisce male il quarto di finale di Coppa Italia Napoli Inter, con una polemica destinata a lasciare strascichi. Al centro della bufera finisce Maurizio Sarri, reo di aver offeso il collega Roberto Mancini, definendolo “frocio e finocchio”. Ma rivediamo con ordine come sono andate le cose.

È il 90esimo minuto al San Paolo e l’Inter è avanti per 1-0 grazie alla perla di Jovetic. Il quarto uomo alza il tabellone luminoso e, per errore, segnala 9 minuti di recupero. Mancini immediatamente è andato a protestare, e in quel momento si è intromesso Sarri, che ha apostrofato l’allenatore dei nerazzurri come “frocio e finocchio”. Lo ha raccontato lo stesso Roberto Mancini a fine partita, quando ai microfoni della Rai ha evitato di parlare della partita per scagliarsi come una furia contro l’ex mister dell’Empoli: “Mi ha dato del frocio e del finocchio. È un razzista, dovrebbe vergognarsi. A 60 non puoi comportarti così, negli spogliatoi sono andato a cercarlo e mi ha chiesto scusa, ma si deve vergognare. In Inghilterra non metterebbe più piede neanche su un campo di allenamento”. Un Roberto Mancini davvero furibondo al termine di Napoli Inter, che per la cronaca è finita 2-0, con Ljajic che nel recupero ha arrotondato il punteggio in favore dei nerazzurri, questa sera in maglia gialla. “Mi ha dato del finocchio, sarei orgoglioso se fosse così. Gente come lui non può stare nel calcio, se no non migliorerà mai. Mi sono alzato a parlare col quarto uomo e lui mi ha attaccato. Si deve vergognare, e il quarto uomo ha sentito tutto e non ha fatto niente”. Accuse pesanti e dirette quelle del tecnico Jesino, che proprio in quell’occasione tra l’altro è stato allontanato dal campo dal direttore di gara Valeri (nel frattempo il quarto uomo ha corretto l’errore, segnalando i cinque minuti di recupero durante i quali è arrivato il gol di Adem Ljajic).

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Nella trasmissione che seguiva la partita sulla Rai ha risposto alle accuse Maurizio Sarri, scusandosi nuovamente per il suo comportamento e affermando di non avere nessun tipo di remora contro gli omosessuali. Allo stesso tempo l’allenatore ha voluto far capire che secondo il suo punto di vista delle discussioni di questo tipo dovrebbero iniziare e finire all’interno del rettangolo di gioco, e non invece prolungarsi al termine del triplice fischio.

A causa dello sfogo di Mancini nell’immediato dopo-partita di Napoli Inter invece, e delle parole assolutamente fuori luogo di Sarri, questa polemica sembra destinata a lasciare strascichi, come sempre in un mondo come quello del calcio in cui tutto assume una rilevanza mediatica quadrupla. Un professionista come Sarri, allenatore della capolista del massimo campionato italiano, sa di dover pesare bene ogni parola che dice, e non ci sentiamo quindi di giustificarlo. Allo stesso tempo sollevare in diretta televisiva una polemica per un battibecco nato nelle fasi calde di una partita importante è sembrato esagerato. Resta da vedere se la Lega prenderà provvedimenti nei confronti di Maurizio Sarri, il che non è scontato ricordando che il presidente è un certo Claudio Tavecchio

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Ancora una volta quindi una partita di calcio, per altro bella e intensa, sfocia in una polemica sterile e dannosa per l’immagine di tutto il calcio italiano. Ha senso che i giornalisti in trasmissione pretendano da Sarri le scuse a tutto il mondo omosessuale? Come se agli omosessuali importasse qualcosa delle offese che Maurizio Sarri ha rivolto a Roberto Mancini durante Napoli Inter. Con questo non si difende assolutamente la frase di Sarri, da condannare sicuramente. Ma a volte abbassare i toni e ridimensionare una polemica è il modo migliore per uscire da simili situazioni e far tornare a parlare il campo.

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