Tutti pronti per Alessandria – Milan: i tifosi dei grigi sperano nel miracolo

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Tutti incollati ai teleschermi stasera per la semifinale di andata della Coppa Italia Alessandria – Milan, un match che riaccende l’interesse per una competizione sempre snobbata dal pubblico calcio filo. Sì perché, a parte la finale, la Coppa Italia è un torneo che ha perso molta importanza negli ultimi dieci anni, a dimostrarlo è l’esiguo numero di persone che va allo stadio nelle suddette partite e lo stesso disinteresse dei top club, che la usano come pretesto per far giocare le riserve con pochi minuti nelle gambe. Ma oggi qualcosa è cambiato, e non solo per l’imminente arrivo dei ventimila tifosi dell’Alessandria a Torino (tra cui il campione Gianni Rivera), ma anche per il sostegno e la simpatia di quasi tutti gli appassionati di calcio nei confronti di questa piccola e coraggiosa squadra, che si è spinta fino al raggiungimento di una inaspettata semifinale clou contro il Milan, determinando un rinnovato interesse per la Coppa Italia; anche il doppio derby d’Italia alimenta un poco questo ritrovato seguito riguardo al torneo. Il miracolo Alessandria è un esempio per le società che vogliono raggiungere bei traguardi senza affossare nella bancarotta o negli illeciti, lo deve essere per un mondo del calcio sempre più corrotto e governato dai soldi, i quali rovinano sempre più questo sport spettacolare. Non è tutto: Alessandria – Milan ha il sapore di una sfida antica, in tempi in cui figuravano altre squadre, molte delle quali hanno perso prestigio. L’Alessandria ne è un modello: da club di rilevanza negli anni ’30 fino ai ’60 – in cui hanno giocato i campioni del mondo Luigi Bertolini, Felice Borel, Giovanni Ferrari e Pietro Rava e il Golden Boy Gianni Rivera – è passato all’oblio delle serie minori fino al fallimento del 2003. Quest’anno grazie al suo ottimo percorso in campionato, ma soprattutto alla sua avanzata in Coppa Italia, ha riacquistato una piccola dose di popolarità, poco importa se milita in Lega Pro.

I tifosi dei “grigi” sono eccitati da questo match e dentro di loro sperano in un insperato esito positivo nel turno, ma sono ben consapevoli della difficoltà dell’impresa, la quale, stando alle carte, è impossibile. Il Milan ha una rosa fin troppo qualitativamente superiore e non vuole fare brutte figure. Magari L’Alessandria potrebbe puntare al fatto che il Milan ha tutto da perdere, considerato che non ha la certezza di entrare in Europa League con il campionato e quindi deve vincere la Coppa per forza, giocando una partita senza troppi pensieri e con la consapevolezza di aver vinto in ogni caso arrivando al punto dov’è. D’altronde, sognare è lecito, e anche se era un’altra Alessandria, bisogna ricordarsi di quel 1-0 inflitto proprio al Milan, sempre in una semifinale di Coppa Italia del lontano 1936. Quindi è meglio non dare della spacciata a questa favola, la quale potrebbe regalarci altre sorprese, e che il Milan stia attento alla mina vagante Bocalon. L’unica sicurezza che c’è, è che L’Alessandria renderà dura la vita al Milan e che i tifosi milanisti non si sentiranno tranquilli finché avranno in tasca il biglietto per la finale.

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