Altro sgarbo a Conte: finale coppa Italia non verrà anticipata, nonostante la richiesta di Tavecchio

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

conteNon sta finendo nel migliore dei modi il rapporto tra Antonio Conte e la nazionale italiana, che subisce un altro sgarbo proprio dal Paese che dovrebbe guidare all’Europeo di Calcio. Nonostante la richiesta del presidente della Figc Carlo Tavecchio e del CT azzurro il presidente della Lega Maurizio Beretta, al termine dell’assemblea che si tiene con tutti i presidenti di Serie A ha spiegato che la richiesta di anticipare la finale di Coppa Italia, giudicando la cosa impossibile in virtù proprio dell’imminente manifestazione calcistica e degli incontri di Seria A, che risulterebbero in qualche modo compromessi se si spostasse l’incontro un giorno prima.

“Come abbiamo spiegato al presidente Tavecchio stamattina, con il quale abbiamo avuto un lungo e proficuo confronto in occasione della riunione della Fondazione per la Sussidiarietà al punto in cui ci troviamo qualunque tipo di spostamento è tecnicamente molto molto difficile per non dire impossibile considerando tutti gli effetti collaterali che ci sarebbero sui calendari. Stiamo preparando una risposta documentata, molto garbata, ma lui stesso è consapevole che i margini di manovra sono oggettivamente inesistenti. Noi sin dall’inizio abbiamo seguito le regole generali di carattere internazionale e le date sono come minimo allineate a quello che fanno le altre federazioni che partecipano all’Europeo. Facciamo almeno quello che le altre leghe fanno nei confronti delle loro federazioni. Alcune sono allineate alla data della nostra finale di Coppa Italia e addirittura il Belgio gioca i playoff per la conclusione del campionato alcuni giorni dopo. Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità”.

Parole che purtroppo non lasciano nessuno spiraglio ad Antonio Conte, che non vede accolta neanche questa sua ultima richiesta e a quanto apre non vede l’ora che finisca la sua esperienza sulla panchina azzurra.
Ad attenderlo dovrebbe esserci il Chelsea di Abramovic, che sogna dopo quest’annata sciagurata un grande rilancio a livello nazionale per poi poter competere ad alti livelli anche in Champion League. Da parte sua Conte non vedrebbe l’ora di rimettersi in pista su una panchina importante per raggiungere un obiettivo importante, cosa che non riesce a fare con la nazionale di calcio che la considera uno stare in garage, in quanto probabilmente non si vive la stessa adrenalina e lo stesso fascino che si vivrebbe alla guida di una squadra di club.
Per la nazionale italiana inizia la fervente ricerca del nuovo coach, si fa fortemente il nome di Donadoni, che ha già guidato la compagine azzurra e si è costruito in questi ultimi anni molta esperienza sulle panchine di Parma e Bologna, ma non è da escludere un avvicinamento a Fabio Capello o una soluzione interna, che sarebbe rappresentata dall’attuale tecnico dell’under 21 Luigi Di Biagio, ex pilastro di centrocampo della Roma e dell’Inter.

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