Bonucci condanna l’Inter e gode. E quella volta che disse: “Mai stato interista”.

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Leonardo Bonucci ancora decisivo. Ieri sera ha realizzato il rigore risolutivo, il penalty più importante che ha portato la sua Juve in finale di Coppa Italia al termine di una gara difficile contro un’Inter irriducibile. Ma l’ammonizione rimediata ieri sera non gli consentirà di giocare la finale contro il Milan dell’Olimpico perchè verrà squalificato. Nonostante questo, gode, Leonardo Bonucci. Lui che ieri sera ha condannato l’Inter, lui che, in tempi passati, aveva vestito la maglia nerazzurra. Eravamo nella stagione 2005-06. Un giovane Bonucci, dopo aver effettuato un provino con i nerazzurri e partecipato a due tornei con la maglia dell’Inter, viene acquistato dai milanesi per 40.000 euro. Roberto Mancini, anche allora allenatore dell’Inter, gli regalerà poi una presenza in prima squadra, proprio nell’anno in cui l’Inter conquistò lo scudetto ai danni della Juve, al quale quello scudetto fu tolto dopo le sentenze di Calciopoli. 

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Ma nel luglio del 2010 per Bonucci inizierà una nuova carriera. Dopo una lunga gavetta tra Treviso, Pisa, Bari, Genoa, eccolo approdare alla Juventus. Apriti cielo. Alcune sue presunte dichiarazioni di essere un tifoso dell’Inter fecero molto scalpore, suscitando polemiche a più non posso. Ma è il 14 marzo 2013 quando lo stesso Bonucci rilascia una lunga intervista in cui dichiara: “Non sono mai stato un tifoso interista. Da piccolo avevo in camera il poster di Alessandro Del Piero. Una volta in un’intervista ho ringraziato l’Inter per avermi lanciato nel calcio che conta. Qualcuno ha pensato che tifassi per loro. Invece nel mio cuore c’è stata solo e sempre la Juve”.
Parole chiare, che hanno spazzato via tutti i fraintendimenti ma non le polemiche. I tifosi dell’Inter lo hanno apostrofato come “traditore”, colui che ha rinnegato una fede. I tifosi della Juve lo hanno accolto a braccia aperte, dopo quelle sue dichiarazioni che hanno fatto chiarezza.
Ora Leonardo Bonucci è un punto fermo della Juventus, uno dei mastini della difesa di Max Allegri. E che ieri, ironia del destino, ha condannato l’Inter ad una cocente eliminazione.

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Bonucci è andato a festeggiare sotto al settore dei tifosi interisti la qualificazione (e non poteva fare altrimenti,visto che i rigori si tiravano proprio da quella parte), dopo quel rigore perfetto che ha portato la Juve in paradiso. Ma nessun gesto inconsulto, nessuna caduta di stile. I festeggiamenti di Bonucci sono stati impeccabili, corretti, quasi contenuti, si direbbe. Un’esultanza con stile. Ma certo, dentro di sè, Bonucci avrà goduto e non poco. Chiamatela pure “vendetta” sportiva verso l’Inter.

Una società che, a un certo punto, non ha più creduto in lui, lasciandolo partire e non più tornare. Ora Bonucci si gode i fasti juventini. E ieri ha aggiunto un altro, bellissimo, esaltante tassello alla sua lunga lista di successi personali e di squadra. Lo spirito della Juve rivive anche nello spirito di Bonucci. Giocatore che per la maglia della Juve farebbe di tutto. E che non si arrende neppure alla fatica e agli infortuni, con quel gesto di “sciacquarsi la bocca” che è divenuto ormai un vero e proprio cult. Sempre presente, sempre in campo, sempre in prima linea. E, quando c’è da presentarsi sul dischetto per il rigore più importante, a Bonucci non tremano mai le gambe. La Juve lo ringrazia e vola in finale di Coppa Italia. 

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