L’aneddoto di Ulivieri: “Buffon campione di sportività, fece giocare Guardalben”

Pubblicato il autore: -crucco38 Segui

buffon

Mister, se domani avesse mai intenzione di far giocare me, sappia che io mi darò per ammalato” – no, non è la tipica dichiarazione di un giocatore che vuole andare alla rottura con la propria società rifiutandosi di scendere in campo ma un gesto di correttezza verso un compagno di squadra. Chi pronunciò questa frase fu Gianluigi Buffon nel 2001 e il destinatario fu l’allora allenatore del Parma, Renzo Ulivieri.

Era la vigilia di Parma-Fiorentina, andata della finale di Coppa Italia, e l’attuale numero 1 della Juventus chiese al mister di far giocare Guardalben al suo posto tra i pali. A raccontare l’aneddoto di 15 anni fa è lo stesso Ulivieri, intervistato da Tuttosport, nel giorno che potrebbe portare il portiere della Nazionale a superare Dino Zoff nella classifica dei portieri più imbattuti nella storia della Serie A in occasione dell’anticipo allo Juventus Stadium contro il Sassuolo. In quella stagione, Buffon era il portiere titolare e Guardalben il suo vice che giocò tutte le partite di Coppa Italia. “in città si diffuse la voce che per i due big match contro la Fiorentina avrebbe giocato Buffon e non Guardalben” – spiega l’attuale presidente dell’Assoallenatori. Ma Buffon si oppose a questa ipotesi e sostenne che fosse giusto far giocare le due gare più importanti del torneo a Guardalben come lo era stato per il resto della competizione. “Gli dissi di stare tranquillo – prosegue Ulivieri – gli accordi sono accordi. Non avevo mai pensato di escludere Guardalben. Non era scontato il gesto di Gigi, anzi… Buffon non era ancora l’attuale uomo dei record e degli scudetti”.

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Ed infatti il suo gesto così scontato non fu. Non è comune vedere un giocatore disposto a farsi da parte per un compagno di squadra nel match decisivo. A maggior ragione per uno come Buffon che avrebbe avuto la possibilità di salutare i tifosi del Parma con un ultimo trofeo prima di passare alla Juventus nella stagione successiva: una degna chiusura di un’avventura piena di soddisfazioni. Ma così non è stato e Buffon preferì per l’opzione che ritenne più giusta in quel momento anche se la porta sarebbe stata affidata ugualmente a Guardalben come dichiarato dal tecnico. Fino a quel momento Buffon no aveva mai vinto campionati o mondiali ma “solo” (si fa per dire) una coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa con la maglia del Parma. La vittoria della Coppa Italia, abbinata all’ultima stagione in terra emiliana, avrebbe avuto il suo peso nel palmares del portiere.

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In Gigi la generosità prevalse sulla possibilità di essere protagonista in una doppia finale di prestigio come quella di Coppa Italia” – come spiega Ulivieri che ha voluto sottolineare il comportamento del suo portiere, una rarità probabilmente se pensiamo a come vanno le cose nel calcio.

Per la cronaca, il Parma quella finale la perse. Trionfarono i viola allenati da Roberto Mancini che si imposero 1-0 all’andat,a disputata al Tardini, e con un pareggio per 1-1 al Franchi che consegnò la coppa alla Fiorentina. Ma per i gialloblù, secondo Ulivieri, “la vittoria fu l’atteggiamento di Buffon”.

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