Mancini ritrova l’Inter, Allegri con la sindrome rimonta

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Juventus-Inter-696x476E’ stata davvero una grande Inter quella che è andata da un soffio dalla finale di Coppa italia, rimontando lo 0-3 dell’andata e costringendo la Juventus ai rigori, dove solo la traversa di Palacio ha spento i sogni nerazzurri.
MANCINI PUO’ SORRIDERE. Pochi, forse nessuno, si aspettavano una prestazione del genere da parte della squadra di Roberto Mancini, per di più senza Murillo e Miranda. L’allenatore di Jesi ha schierato tutti i suoi talenti, che hanno dato una grande risposta al loro tecnico, Perisic e Ljajic su tutti. Brozovic ha confermato di essere un elemento indispensabile a centrocampo, infatti la sua assenza nel match dello Stadium di domenica scorsa si è fatta sentire eccome. In difesa l’Inter ha rischiato solo nel finale di partita e nei supplementari, D’Ambrosio ha giocato una grande partita , in ruolo non suo come quello di difensore centrale, rispondendo al meglio dopo il clamoroso errore sul gol di Bonucci in campionato. Note positive anche da Eder, l’italo – brasiliano sulla fascia destra ha fatto impazzire Alex Sandro, giocando la prima vera grande partita da quando è all’Inter. Kondogbia a centrocampo è sembrato ancora in ritardo rispetto ai compagni, il suo passo non è sembrato adatto al partite giocate a mille all’ora come quella di ieri sera. Peccato per l’eliminazione, ma  Mancini può far partire il finale di stagione interista dalla partita contro la Juventus, ma già a partire da domenica prossima, l’Inter dovrà tornare essere meno pazza e più concreta, così come lo è stata i fino allo scorso dicembre.
BRUTTA JUVENTUS. “La peggior partita da quando gioco nella Juventus”, questa è stata la sintesi chiara e concisa di Leonardo Bonucci al termine della partita contro l’Inter. La Juventus non perdeva una partita con più di gol di scarto dalla finale di Champions League della scorsa stagione, sconfitta per 3-1 contro il Barcellona. I bianconeri hanno sbagliato totalmente l’approccio, troppo sicuri del vantaggio dell’andata, sono entrati molli in campo e lo si è capito già in occasione della palla persa da Hernanes in occasione del primo gol di Brozovic. Non ha convinto per niente il 4-4-2 scelto da Massimiliano Allegri, con Alex Sandro e Asamoah in grandissima difficoltà sulle sfuriate di Eder. Morata è stato  in ombra per quasi tutto il match, solo Zaza è sembrato vivo nella Juventus, sempre pronto a lottare su ogni pallone. L’ex Sassuolo è stato sfortunato in occasione del palo colpito a tu per tu con Carrizo, gol che avrebbe messo la parola fine al discorso qualificazione. MALE RUGANI. Tra i bocciati della serata del Meazza c’è anche Rugani , il giovane difensore è sembrato molto in difficoltà nelle difesa a 3, anche la stanchezza ha giocato a sfavore dell’ex Empoli, quasi mai in questa stagione gli è capitato di giocare per tutti i 90 minuti.
ALLEGRI E LE RIMONTE SUBITE. Non è la prima volta che Allegri subisce delle rimonte in confronti andata e ritorno quando le sue squadre si sono trovate con un buon vantaggio da gestire. Proprio il tecnico livornese ha ricordato ieri sera in sala stampa lo 0-3 subito a Londra dall’Arsenal, quando il Milan aveva vinto per 4-0 l’incontro di andata. Sempre con il Milan ancora più bruciante il 4-0 subito al Camp Nou dal Barcellona, dopi che i rossoneri si erano imposti per 2 – 0 a Milano. L’anno scorso in Champions League è rimasto nella memoria di tutti la partita ultradifensiva che la Jubenus disputò a Montecarlo contro il Monaco, non certo uno squadrone, dovendo difendere l’ 1 – 0 dello Stadium. Fortunatamente per Allegri e la Juventus tra due settimane all’Allianz Arena contro il Bayern ci sarò poco da difendere, lì servirà vincere oppure pareggiare segnando almeno 3 gol. Una partita come quella di ieri sera può avere strascichi importanti nella mente dei giocatori, già domenica a Bergamo contro l’Atalanta si avrà la prova se quello di San Siro è stato solo un incidente di percorso o un qualcosa che può allarmare i tifosi bianconeri in vista di un finale di stagione davvero impegnativo.

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