Coppa Italia Allegri: “Non esistono finali facili”. Chiellini: “Vogliamo scrivere la storia”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui
allegri e chiellini conferenzaCoppa Italia Allegri e Chiellini in conferenza stampa assicurano la fame di vittoria dei bianconeri. Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini hanno risposto alle domande dei giornalisti prima della finale di Coppa Italia in programma oggi a Roma contro il Milan. Ecco alcuni passaggi significativi della conferenza: Inizia Giorgio Chiellini pienamente recuperato che dice la sua sulla finale.
Che valore ha questa Coppa per te? “E’ qualche anno che siamo sempre in lotta e per fortuna. Da parte mia c’è grande soddisfazione per essere a questi livelli, grande responsabilità anche fuori dal campo per cercare di arrivare in fondo in ogni manifestazione che facciamo, cerchiamo di vincere più titoli possibili, sia io che i miei compagni”.
Qual è la sensazione in vista di domani?
“Domani sarà sicuramente una partita difficile e secondo me anche equilibrata. Arriva in fondo ad una stagione dove tante squadre hanno speso tanto e in una partita secca i valori che hai dimostrato durante l’anno purtroppo  si azzerano. Secondo me ci siamo preparati bene, in queste due settimane abbiamo lavorato con intensità, con concentrazione e speriamo di dimostrarlo in campo domani. Ci teniamo tantissimo a vincere questa coppa perchè per noi sarebbe un traguardo storico la doppietta per due anni consecutivi”.
Chi può essere un motivo in più per te domani per essere protagonista?
“No, alla fine ho saltato gli ultimi tre mesi, quindi è normale che ho saltato partite importanti. Sono stato accanto alla squadra, purtroppo da fuori, soffrendo e gioendo insieme a loro e domani non cambia niente personalmente. E’ tutta la Juventus, i giocatori in primis, ma anche il resto della società, che vuole fortemente questa vittoria e questa coppa perchè sentiamo di meritarla e di poter raggiungere un risultato storico. Tutti gli altri discorsi non mi e non ci interessano”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri che rincara la dose:

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Quanto le dà fastidio essere così favorito?
“Fastidio no, ma siamo consapevoli che è una finale, che i valori si azzerano, perchè in una partita secca può succedere di tutto. Tra l’altro affronteremo un Milan che ha l’ultima chance per giocare l’Europa League l’anno prossimo e soprattutto una squadra che ha chiuso il campionato giocando una brutta partita con la Roma. Domani troveremo una squadra completamente diversa e quindi bisogna essere molto bravi”.
Cosa c’è da temere di questo Milan? Dopo la sconfitta con il Verona hai detto di avere il problema di riattaccare la spina elettrica. Dopo la vittoria con la Samp sei più tranquillo in questo senso?
“Era normale, abbiamo vinto il campionato e abbiamo avuto un mese di riposo, dove ci sono state tre partite di campionato più una settimana che precedeva la partita di domani sera. Quindi le prime due settimane sono state molto blande. Poi i ragazzi si sono rimessi in carreggiata, già la partita con la Sampdoria è stata diversa, ma indipendentemente che la Samp possa essere rimasta in dieci, già l’approccio è stato diverso, ma la settimana era era stata diversa. Così come è stata diversa prima della partita di domani. Ma questo non vuol dire, perchè il Milan indipendentemente da come giocherà, se giocherà come nelle ultime partite, se giocherà con i tre davanti o con un modulo diverso, avrà una reazione e credo sia normale. Quindi sarà secondo me una partita equilibrata, dove bisognerà essere aggressivi, ordinati, perchè il Milan come organico ha un organico di qualità, perchè Bacca è un giocatore che ha fatto tantissimi gol in campionato ed è sempre pericoloso. Bonaventura è diventato un giocatore importante, Honda è stato criticato, ma ha dato sempre il suo contributo alla squadra, Montolivo Kucka, è una squadra che quando è ordinata e ha la cattiveria giusta può fare delle buone partite. Poi noi con il Milan abbiamo fatto due partite molto equilibrate, quindi non vedo perchè domani debba essere una partita facile, finali facili non ce ne sono. Noi dobbiamo fare una partita giusta, attenta ordinata e soprattutto bisogna giocare bene tecnicamente, perchè nelle partite secche diventa fondamentale, le giocate dei singoli sono quelle che fanno la differenza”.
Questa finale la vedi come la chiusura di un grande quinquennio o come il trampolino per la Champions del prossimo anno?
“Non c’è chiusura di quinquennio, al limite la chiusura del ciclo della Juventus è stata l’anno scorso. Quest’anno sono cambiati dieci giocatori, molti giocatori giovani, quindi siamo ripartiti favoriti, quest’anno. Poi abbiamo fatto un disastro nelle prime dieci partite, poi i ragazzi hanno fatto una cosa straordinaria. Domani non si chiude niente, si chiude la stagione perchè poi ce n’è andiamo un po’ al mare. Ma il 6 luglio, quando riprenderemo, bisognerà prepararsi di nuovo, per nuove sfide, contro di noi e contro gli altri. Non deve essere un trampolino, deve essere la normalità giocare una finale e cercare di vincere. Domani sera, quando vedremo se avremo vinto o perso, non cambierà niente nella strategia e negli obiettivi dell’anno prossimo”.

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