Finale Coppa Italia: Chi vincerà tra Milan e Juventus?

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Non manca molto all’inizio della finale di Coppa Italia, la quale potrebbe decretare di più, come se ce ne fosse bisogno, lo strapotere della Juventus, che potrebbe compiere una storica doppietta di Campionato – Coppa Italia per il secondo anno consecutivo, o l’insperata svolta di una nuova stagione fallimentare rossonera.

Che Milan ci si deve aspettare?

Un Milan arrabbiato, ferito nell’orgoglio e pienamente coinvolto dalla carica del suo giovane mister Cristian Brocchi, che è stanco di vedere mezzi giocatori e si aspetta segnali positivi dai suoi uomini. “Con 7-8 Brocchi magari non si vince, ma gli avversari farebbero tanta fatica“: un po’ della grinta e combattività di Cristian Brocchi, questo è quello che servirebbe al Milan di questa sera, non quei fantasmi che abbiamo a malapena notato nel desolante 1-3 subito contro la Roma. E’ vero che il livello dei giocatori rossoneri non è paragonabile a quelli delle Juventus, ma al Milan non mancano i buoni giocatori che possono mettere in difficoltà i bianconeri: parliamo di un Carlos Bacca che a dispetto delle critiche ha segnato 18 gol in campionato al suo primo anno; Honda che da quasi partente è diventato uno dei giocatori più validi e continui del Milan e “Jack” Bonaventura che anche in questa stagione si è dimostrato uno dei più bravi centrocampisti del nostro Paese. L’importante è che il Milan creda che può strappare l’undicesima Coppa Italia alla Juventus, che giochi una partita vibrante e agonisticamente feroce, lottando su ogni pallone ed esprimendosi come il buon periodo di gennaio – febbraio, quando c’era ancora Mihajlovic e il sogno Champions era ancora palpabile. Difficile credere ad un Milan arrendevole e rassegnato, c’è troppo da perdere (in caso di insuccesso per il terzo anno di fila non parteciperebbero alle coppe europee), la Juve avrà a che fare con un diavolo arrabbiato che li impegnerà e affannerà, e magari potrà offrirci sorprese alla fine di questa finale di Coppa Italia.

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L’avidità di successi della Juventus

Si è spesso parlato del fatto che le squadre italiane snobbino la Coppa Italia, vetrina per coloro che giocano meno, ma nel caso della Juventus, lo snobismo per essa non esiste. E’ un trofeo che negli anni d’oro del nostro Calcio prometteva accessi europei molto più prestigiosi dell’Europa League (parliamo della Coppa Uefa dove partecipavano le seconde arrivate degli altri campionati), poco importa se ha perso un po’ della sua nobiltà precedente, la Juventus lo vuole a tutti costi comunque. Forse è proprio questo quello che dovrebbe imitare il Milan: la fame e l’avidità di titoli che ha sempre avuto la società piemontese, smettere di pensare che questa è solo la partita che gli risolva la stagione e pensare che verrà qui a Roma per aggiudicarsi un titolo (che diverebbe il sesto della loro storia). Ma infatti, cosa contraddistingue la Juventus dalle altre squadre? La mentalità vincente e l’ingordigia di vittorie. I bianconeri non si accontentano mai. Allegri già pensa al sesto scudetto consecutivo, tempo di qualche riposo in spiaggia e subito rivuole i suoi uomini proiettati nella stagione 2016-2017 e che siano protagonisti nella prossima Champions e ridurre un po’ di più il gap nei confronti delle altre big europee. Perciò la Juventus non sottovaluterà il Milan, starà ben attenta e si prenderà i suoi rischi, Max percuoterà i suoi uomini a suon di urla e cercherà di tenergli alta la tensione esigendo la massima concentrazione; d’altronde, se la Juve ha vinto tutto quello che ha vinto è anche perché non ha mai sottovalutato nessun avversario.

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