Tim Cup 2016: l’ultimo regalo di Alvaro Morata

Pubblicato il autore: Antimo Carriero Segui

Alvaro Morata Tim Cup

Ancora lui, forse, per l’ultima volta nelle notti di Coppa.
Alvaro Morata, impiega solo una manciata di minuti, per scrivere un’ennesima leggendaria pagina di storia bianconera, regalando nei supplementari la Tim Cup 2016  alla Vecchia Signora.
Non basta al Milan un cuore insolito in questa stagione ed un orgoglio sconfinato, per venire a capo di una sfida combattuta, ma alla fine decisa dai campioni.
La differenza, in fondo, sta proprio nella concretezza sotto porta in una finale secca, come la Tim Cup 2016: con i rossoneri, incapaci di violare la rete di Neto nei loro momenti migliori e i Campioni d’Italia, in grado di finalizzare la prima vera occasione limpida.
E’ bastato il coraggio di Allegri, nel rischiare un tridente mascherato nei minuti finali dei supplementari: è servito ancora una volta Alvaro Morata.
Il giovane talento spagnolo, decide per l’ennesima volta una gara pesante come un macigno, rispolverando quel vecchio e mai perso, killer instinct, delle notti di coppa.
La Tim Cup 2016, porta il pesante timbro del ragazzo di Madrid, così come la sfortunata finale di Berlino dell’anno passato e le pesanti reti in semifinale contro le merengues.
Troppo marcato, risulta essere, il peso specifico di Morata, in grado, spesso e volentieri, di spaccare in due un incontro, con le sue accelerazioni micidiali, condite da una ritrovata verve in zona rete, rispolverata dopo la sciagurata notte di Siviglia.
La Juventus, dal canto suo, sa dell’importanza di avere in rosa un potenziale campione, destinato a crescere ulteriormente dal lato dei suoi 23 anni.
Nonostante , ciò, però le strade fra la Vecchia Signora e il numero 9 spagnolo, sembrano oramai destinate alla separazione, quella forzata; perchè c’è un patto con il Real Madrid e un’offerta faraonica di 10 milioni annui dell’Arsenal , impossibile da scacciare.
Ed ecco allora, che quella rete rabbiosa e liberatoria al 110′ di Milan-Juventus, diventa il marchio finale di una storia di amore, arricchita ancora da un altro trofeo speciale: la Tim Cup 2016.
Quella gioia strozzata in gola nei festeggiamenti e quello sguardo, paradossalmente, cupo sul volto di Alvaro sono un libro aperto di facile lettura nella prossima estate: quel killer spietato di notte non ci sarà più, lasciando un vuoto difficilmente colmabile nei cuori dei tifosi bianconeri.

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