Europa League Roma Fiorentina: quando un gol di Pruzzo eliminò i capitolini dall’Europa (video)

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Roma-Fiorentina non è esattamente il primo incontro che vede giallorossi e viola contendersi un posto europeo. Se i due sodalizi si trovano effettivamente per la prima volta di fronte all’interno di una competizione continentale, esiste un precedente, griffato stagione 1988/1989, che ha visto le due squadre sfidarsi per l’ultimo posto disponibile in Coppa Uefa.

In quell’annata le compagini conclusero il torneo appaiate al settimo posto, entrambe a quota 34 punti. Ciò voleva dire, secondo il regolamento vigente, che per decidere l’ultima partecipante alla Coppa Uefa dell’anno successivo si rendeva necessario uno spareggio in campo neutro. Fu scelto il Curi di Perugia, posto a metà strada tra la Capitale e Firenze.

I Viola erano guidati, per il secondo anno consecutivo, da Sven Goran Eriksson, mentre la Roma dal condottiero del suo secondo scudetto, Nils Liedholm, al suo ultimo anno sulla panchina romanista. Baggio contro Giannini, Dunga contro Nela e Voeller contro Pruzzo. Sì, proprio lui, il bomber che per buona parte degli anni ’80 aveva fatto le fortune dell’attacco giallorosso, passato tra le fila gigliate dove disputerà l’ultimo atto di una stupenda carriera.

In barba alle limitazioni e ai divieti esistenti oggigiorno, il Curi si presenta imbandierato e pieno nei due settori popolari. Con fiorentini e romanisti accorsi numerosi per assistere ai 90′ che avrebbero calato il sipario sulla stagione. La gara è maschia, tesa e ricca di scontri. Alla fine la spunta la Fiorentina con un’inzuccata di Pruzzo che, ironia della sorte, realizza il suo unico gol stagionale proprio contro la sua ex squadra, sotto ai proprio ex tifosi.

Uno spaccato di calcio italiano che ai più sfugge e che, nei suoi usi e costumi, sembra lontano anni luce. Un mondo, quello degli spareggi, che per anni ha fatto da avvincente appendice ai nostri tornei nazionali, prima di venire abolito in luogo di classifiche avulse e scontri diretti. Chissà se giovedì prima di scendere sul prato all’Olimpico i due tecnici spulceranno gli almanacchi e interpreteranno, cabala alla mano, quel lontano pomeriggio di 26 anni fa.

 

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