Roma, un inedito assoluto la curva sud che si svuota

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

contestazione

Non c’era riuscita la Roma di Anzalone, Ciarrapico e quella di Mazzone delle 14 partite senza vittorie, non c’era riuscita neanche la rometta degli anni Settanta a compiere un’impresa simile: la curva sud, cuore del tifo giallorosso, che si svuota e lascia soli i giocatori di fronte al proprio destino. Giocatori che probabilmente si saranno anche sentiti sollevati sul momento, visto il loro evidente attaccamento alla maglia professato ormai da mesi e mesi, ma i tifosi non avevano certo l’intenzione di fargliela passare liscia. I supporters sono infatti rientrati a dieci minuti dalla fine e hanno chiesto a gran voce un confronto coi giocatori, che si sono presentati palesemente malvolentieri. Confronto che potrebbe essere un antipasto di quello che potrebbe avvenire nelle prossime ore, è infatti possibile che ci sia anche nella mattinata di oggi una contestazione a Trigoria.

Ci voleva la Roma degli americani, dei proclami scudetto e delle dichiarazioni di grandezza, dei dirigenti “poeti”, dei “dubbi potenti” e dei “magnifici errori” per riuscire in un’impresa impensabile e indicibile conoscendo il tifo giallorosso: quella di abbandonare, seppur temporaneamente, al suo destino la squadra e i colori che sostengono. Un vero e proprio buco nero, un baratro che sembra non avere mai fine nel quale sembra essere precipitata la compagine giallorossa. E le conseguenze che hanno condotto a questo comportamento da parte dei tifosi non devono sorprendere, l’indignazione e lo sgomento che monta sempre di più, alla luce dei risultati e delle figuracce ottenute negli ultimi mesi.

Una sola vittoria su 12 partite all’Olimpico tra campionato e coppe, ai supplementari su rigore contro l’Empoli in Coppa Italia, che dimostra la psicosi della Roma e l’evidente terrore ormai di giocare all’Olimpico. Una squadra che il 6 gennaio si era trovata a un punto dalla vetta, capace di finire in meno di tre mesi a -14 e di farsi raggiungere da tutte le inseguitrici, mettendo chiaramente in discussione il secondo posto. Una Roma ormai distrutta dalle proprie debolezze e dai propri equivoci, inerme ed incapace di reagire, priva dei minimi requisiti di carattere e personalità per risolvere una situazione del genere. Errori che rischiano di costare carissimo, la discesa della Romasembra ormai inarrestabile e all’orizzonte non si intravedono soluzioni.

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