EL: Vince la Lazio ma che fatica

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

 

 

biglia

Vince la Lazio la sua seconda partita del girone di Europa League ma che fatica per venire a capo dei francesi del Saint Etienne che non si sono arresi neanche quando sono rimasti con ben due uomini in meno. La seconda giornata della fase a gironi di Europa League  metteva la Lazio di fronte alla squadra francese, ottimamente allenata da Galtier, dopo la vittoria sfumata ben oltre di recupero concesso dall’arbitro in Ucraina contro il Dnipro. Imperativo quindi vincere per sfruttare il fattore campo. Ecco perché Pioli rinunciava alla possibilità di ruotare più giocatori confermando per 8 unità la formazione che in rimonta aveva domato il Verona domenica scorsa. Berisha trai pali, Radu che si riprendeva la fascia sinistra della difesa, Onazi per Parolo in mezzo al campo e Mauri finto centravanti per dare riposo a Djordevic in attacco. Dopo 5 minuti però sugli sviluppi di un corner il difensore centrale dei verts, Bayan-Sall in mischia toccava di quel tanto il pallone per depositarlo in rete e portare in vantaggio i francesi. La Lazio stentava a riordinare le idee e ancora da azione d’angolo Roux accarezzava la traversa con un colpo di testa. Pioli, visto il quadro tattico difficile, con un Saint Etienne davvero messo bene in campo, ridisegnava la sua squadra passando dal solito iniziale 4-2-3-1 al più pratico 4-3-3 con Milinkovic-Savic che scalava a esterno sinistro di centrocampo. Subito la partita diventava più equilibrata. Era Hoedt, sempre da calcio d’angolo a sfiorare il gol questa volta per la Lazio, solo un miracoloso intervento di Ruffier, lo stagionato portiere francese, gli impediva di realizzare il suo primo gol italiano. Al minuto 22 si accendeva finalmente Felipe Anderson che, imbeccato da Onazi sulla fascia destra si involava nel suo classico serpeggiare fino a scodellare una palla in area, sfiorata da Mauri e raccolta proprio da Onazi che, da consumato centravanti la stoppava di petto e al volo di destro la scaraventava in porta per il pareggio laziale.

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Lazio-st-etienne-3-21

La partita si manteneva piacevole anche per merito del Saint Etienne che l’aveva preparata molto bene, andando a prendere sempre molto alti i portatori di palla biancocelesti, soprattutto raddoppiando sempre su Lucas Biglia vero faro della manovra laziale. Poco dopo la mezz’ora però l’arbitro turco Ozhahya interpretava come violento un colpo di gomito di Beric, che lasciava Mauricio a terra sanguinante dal naso, spedendolo negli spogliatoi con un rosso diretto. Ora la partita prendeva una piega precisa. la Lazio cercava un giro palla più assiduo prima di allargare il gioco sulle fasce e lanciare le frecce Keita e Anderson. Proprio sul finire del primo tempo, un perfetto lancio di Biglia premiava l’inserimento di Mauri che al volo di sinistro, spediva alta la palla che poteva mandare al riposo la Lazio in vantaggio. Si ripartiva nel secondo tempo e, emergeva ancora la perfetta organizzazione di gioco francese che non sembrava neanche essere in inferiorità numerica.

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hoedt

Però, il primo corner della ripresa, premiava la Lazio che mandava in gol per la prima volta da quando è arrivato questa estate in Italia, il suo gigante della difesa Hoedt, abilissimo a sfruttare con morbido diagonale di esterno sinistro un pasticcio difensivo tra il portiere Ruffier e l’autore del momentaneo vantaggio francese, Sall. Ora , in vantaggio di un gol e di un uomo, ci aspettavamo una Lazio decisa a sfruttare gli spazi inevitabilmente concessi dagli avversari ed invece la squadra di Pioli, risultava lenta, poco brillante  e concreta. Anzi era, il neo entrato Behabeck ad impegnare severamente Berisha con un sinistro velenoso. Quando poi, l’ennesima accelerazione di Anderson costringeva Sall a prendersi il secondo giallo e quindi l’automatico rosso, con due uomini in più sembrava davvero la fine della partita. Soprattutto perchè Biglia, chiudeva in rete per il terzo gol della Lazio una bellissima percussione di Keita a dieci minuti dalla fine per quello che sembrava un triplice fischio anticipato. Invece la strana prestazione odierna della Lazio, davvero mai in grado di gestire una partita da portare solo fino al termine, permetteva addirittura al Saint Etienne di tentarla di riaprire, grazie ad un bellissimo pallonetto vincente di Monnet-Paquet che faceva correre altri brividi freddi ai pochi spettatori presenti sugli spalti come se non bastava l’incessante pioggia caduta per tutti i novanta minuti. Con tre minuti di recupero, senza ulteriori supplementi stile Ucraina, l’arbitro fischiava la fine e consegnava così alla squadra di Pioli la terza vittoria consecutiva, dopo le due in campionato, e soprattutto i primi tre punti nel girone di Europa League. La serata uggiosa lascia in eredità una squadra in chiaro scuro. Bella e cinica per portare a casa la prima vittoria e quindi il primo posto del girone di Europa League, molle e disattenta per non aver chiuso in anticipo ed aver sofferto davvero tanto fino alla fine, una squadra ridotta prima in dieci e poi in nove per gran parte della partita.

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