Europa League, focus sul Gabala

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Gabala
Le stagioni europee, si sa, sono sempre piene di sorprese e di squadre pronte a disputare i loro primi incontri in campo europeo. I tedeschi del Borussia Dortmund si stanno preparando per affrontare, alle ore 17.00, proprio una squadra semisconosciuta nel panorama calcistico europeo. Si tratta del Gabala (Qäbälä in Azerbaigian), la terza squadra del paese a raggiungere la fase a gironi di Europa League che si prepara ad affrontare la squadra sicuramente più difficile del raggruppamento.
Il Gabala è di recente nascita: è stato fondato nel 1995 come Göy Göl (Lago Azzurro), dal nome della città di provenienza situata nel nordovest dell’Azerbaigian. La squadra ha vinto il campionato cadetto nel 2006 come Gilan ma si è spostata nell’antica città di Qabala prima di fare il suo debutto nel massimo campionato, diventando ufficialmente Gabala nell’agosto 2007. Il suo soprannome è Radarlar (“i radar”) e deriva da una stazione missilistica non più operativa che risale ai tempi dell’Unione Sovietica.
Il club è salito alla ribalta nella stagione 2010/11 per via dell’arrivo in panchina dell’ex nazionale inglese Tony Adams. Il tecnico non ha risparmiato dettagli imbarazzanti (“una volta una mucca ha attraversato il campo di allenamento“) ma col tempo gli standard sono nettamente migliorati, tanto che a gennaio 2015 Adams è tornato in società in qualità di direttore sportivo.
L’allenatore ucraino Roman Hrygorchuk è stato ingaggiato a metà della scorsa stagione dopo aver vinto tre titoli in Lettonia alla guida del Ventspils e dopo aver raggiunto i sedicesimi di Europa League 2013/14 con il Chornomorets Odesa. Il Gabala dunque è arrivato terzo per due anni consecutivi e ha guadagnato un posto in Europa League battendo a sorpresa i greci del Panathinaikos agli spareggi, diventando così insieme al Rosenborg una delle due qualificate alla fase a gironi dal primo turno preliminare.
Tra i veterani in rosa sono presenti il giamaicano Deon Burton, il russo Marat Izmaylov e l’ex Ajax Lorenzo Ebecilio, mentre le novità più interessanti sono tre ucraini: il portiere Dmytro Bezotosniy, il centrale Vitaliy Vernydub e il centrocampista Olexiy Gai. Il giocatore locale di maggior spessore è il versatile Arif Dashdemirov.
Il capitano del club è il brasiliano Dodò, giunto nel 2011. Il centrocampista ha segnato entrambi i gol contro il Panathinaikos e il 4 ottobre 2015 ha messo a segno la rete più veloce nella storia del campionato nazionale, segnando dopo appena sei secondi nel 6-0 sul Xazar Lankaran.
Il Gabala è una squadra in grado di giocare all’inglese sfruttando la fisicità sui palloni alti ma sa anche attuare un possesso palla prolungato volto a stancare gli avversari. La vocazione è per la maggior parte difensiva, ma tende comunque a schierare quattro giocatori offensivi ed il carattere è senza dubbio l’arma principale, come dimostrato dai tanti gol realizzati nel finale di gara in questa stagione.
Il punto debole è la mancanza di un bomber capace di inventare la giocata dal nulla e di un regista di ruolo: gran parte delle manovre offensive infatti si sviluppa a partire dalle fasce.
La regione di Gabala è riconosciuta per i suoi panorami mozzafiato: il simbolo del club sono infatti le montagne del Caucaso.

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