Pagelle Lazio Saint-Etienne Europa League: bene Biglia e Felipe Anderson, disastro in difesa

Pubblicato il autore: Marco Ronci Segui

during the UEFA Europa League match between SS Lazio and AS Saint-Etienne at Olimpico Stadium  on October 1, 2015 in Rome, Italy.

Pagelle Lazio Saint-Etienne Europa League: bene Biglia e Felipe Anderson, disastro in difesa – “Si scrive Lazio, si legge sofferenza”. Potrebbe essere questo il riassunto di quanto visto in campo ieri sera all’Olimpico di Roma tra Lazio e Sain-Etienne. Vittoria risicata, prestazione buona ma non convincente che non fa ben sperare per il resto del campionato. In 11 contro 9 (doppia espulsione del Saint-Etienne) sul 3 a 1, gli undici di Pioli sono crollati sia con la testa che con le gambe, rischiando di essere riacciuffati da un Saint-Etienne che invece ha dimostrato di essere squadra solida e con le idee ben chiare anche con due uomini in meno. Questi sono i voti dei 22 in campo di ieri sera:

Berisha 5

Sapete da cosa si capisce se un portiere sa fare veramente il suo mestiere? Semplice: dalla sicurezza che trasmette ai suoi difensori. Il portiere albanese non solo non ci riesce ma non sembra mai veramente concentrato. Incolpevole sul primo gol, gravi responsabilità sul secondo.

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Basta 7

Ci vorrebbero 4 Basta in difesa per la Lazio. Corre, attacca e difende con la stessa intensità. Mette una pezza quando può agli errori dei compagni di reparto ma sbaglia anche lui regalando il secondo gol ai francesi. In complesso il migliore della difesa. Come al solito

Mauricio 6

Si prende la sufficienza solo per aver causato l’espulsione di Beric al 33′. Per il resto è il solito Mauricio: troppo deciso negli interventi, quasi sempre in ritardo ma tanto, tanto cuore. Un leone che miagola.

Hoedt 6

Prova negativa del giovane difensore olandese che si prende mezzo voto in più solo per il gol da numero 9 puro. Si fa anticipare troppe volte dagli attaccanti avversarsi, mancando proprio di concentrazione molte volte. Comunica poco con Mauricio e si vede. Ma è giovane, lasciamolo lavorare.

Radu 5

Questa volta gioca male ma almeno non fa disastri. Si rivede in campo dopo diverse panchine. Fa il minimo necessario, sbagliando qualche pallone di troppo.

Biglia 8

Quando gioca lui la Lazio si muove meglio. Inventa, crea, disegna traiettorie perfette per i compagni. Biglia è il valore aggiunto del centrocampo biancoceleste. Magari non è proprio contento di fare il capitano, ma si vede che ama questa squadra. Mezzo voto in più per il terzo gol.

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Onazi 6.5

Grintoso ma sempre poco lucido. Segna, recupera palloni ma molte volte non vede i compagni liberi sulle fasce. In complesso però gioca bene. Se mettesse sempre questa voglia in campo probabilmente lo vedremmo più spesso.

Felipe Anderson 7

C’è e si vede. Perde qualche pallone, ma tutti i suoi compagni lo cercano quando c’è da correre. Vero punto di riferimento offensivo. Incanta con le sue giocate e crea diverse occasioni potenziali. Questo è il Felipe che vogliamo.

Milinkovic-Savic 6

Quando si parla di gestire il pallone, palleggiare o far salire la squadra il serbo si esalta. Grandissima tecnica ma poca lucidità nella costruzione della fase offensiva. Un passo indietro rispetto a Verona.

Keita 6.5

Quando scappa sulla fascia è imprendibile per tutti. Qualche dribbling di troppo, qualche passaggio sbagliato ma anche lui insieme a Felipe è micidiale quando attacca e corre sulla fascia.

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Mauri 4.5

Ha dato tanto a questa squadra in questi anni ma ora non è più il suo momento. Gioca fuori ruolo, sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare. Deludente.

Sostituzioni:

Gentiletti 6

Mette una pezza più volte. Sempre poco più lucido di Mauricio che gli lascia il campo causa frattura del naso.

Cataldi 6 

Entra a partita in corso. Niente di spettacolare da segnalare.

Matri 5

Lento e impacciato. Deve giocare dall’inizio.

Pioli 6.5

Primi tre punti in Europa League ma ancora tanto, tanto da lavorare. Se i suoi si addormentano sul 3 a 1 lui non ha colpe, ma è evidente che questa squadra così non può continuare. Comunque la Lazio è prima con il Dnipro nel suo girone di Europa League e a 12 punti (meno tre dalle capoliste Fiorentina e Inter) in campionato. Difficile chiedere qualcosa in più. Bravo mister.

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