Napoli, obiettivo qualificazione: sarebbe la sesta volta consecutiva

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Europa League
Domani sera, alle ore 19.00, andrà in scena al San Paolo la sfida tra Napoli e Midtjylland valida per la quarta giornata della fase a gironi di Europa League. Agli azzurri basta un solo punto per qualificarsi matematicamente ai sedicesimi di finale, essendo capolista a punteggio pieno con 3 punti di vantaggio proprio sui danesi.
Quella delle coppe europee sembra essere diventata una piacevole abitudine per Napoli: la squadra sta infatti disputando la sua sesta stagione consecutiva in Europa ed in tutte le occasioni è riuscita a superare la fase a gironi iniziale (fatta eccezione per la stagione 2013/14, in cui il Napoli arrivò terzo nel girone di Champions venendo così retrocesso in Europa League).
La prima apparizione del “nuovo” Napoli di De Laurentiis in Europa risale alla stagione 2010/11 con Walter Mazzarri in panchina: dopo aver superato nei playoff gli svedesi dell’Elfsborg (ed aver assaggiato i primi gol del neo-acquisto Cavani), il Napoli venne sorteggiato nel Gruppo K di Europa League insieme a Liverpool, Utrecht e Steaua Bucarest. Il ranking UEFA posizionava gli azzurri negli ultimi posti del calcio europeo, ma nonostante questo gli uomini di Mazzarri riuscirono a superare il girone come seconda classificata alle spalle del Liverpool conquistando 7 punti, frutto di una vittoria contro la Steaua, quattro pareggi ed una sola sconfitta ad Anfield Road. Nei sedicesimi il sorteggio li accoppiò con il Villarreal, che dopo aver pareggiato a reti bianche al San Paolo sconfissero gli azzurri al Madrigal per 2-1.
L’anno successivo, stagione 2011/12, ha consacrato il Napoli come nuova rivelazione europea. Il sorteggio fu quasi impossibile, e tutti davano gli azzurri come spacciati nel Gruppo A di Champions con Manchester City, Villarreal e Bayern Monaco. Dopo le sei partite però il Napoli riuscì incredibilmente a qualificarsi per gli ottavi piazzandosi secondo alle spalle del City, con ben 11 punti conquistati (3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta). La città continuò a sognare anche negli ottavi, dove al San Paolo venne nettamente battuto per 3-1 il Chelsea di Villas-Boas, futuro campione d’Europa; a Londra non bastarono i tempi regolamentari, che si chiusero sul risultato di 3-1 per i padroni di casa: un gol di Ivanovic nei tempi supplementari condannò il Napoli all’eliminazione, ma a testa alta.
La stagione europea 2012/13 non è stata altrettanto entusiasmante: il Napoli superò il Gruppo F di Europa League come seconda alle spalle del Dnipro (9 punti, 3 vittorie e 3 sconfitte). Abbastanza clamorosa fu la dèbacle nei sedicesimi, dove gli azzurri subirono un netto 5-0 complessivo dai cechi del Viktoria Plzen.
La prima stagione europea di Rafa Benitez, 2013/14, è stata invece emozionante e dall’esito piuttosto singolare: nel Gruppo F di Champions League con Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia, gli azzurri conquistarono ben 12 punti che non furono però sufficienti a superare il girone: fu la prima volta in assoluto che una squadra si piazzò al terzo posto avendo conquistato 12 punti. La squadra venne quindi retrocessa ai sedicesimi di Europa League, dove fu eliminata per mano del Porto (3-2 il risultato complessivo).
La stagione scorsa, 2014/15, è sicuramente ancora negli occhi di tutti ed è la più importante in termini di risultati: dopo aver superato agevolmente il Gruppo I di Europa League con Slovan Bratislava, Sparta Praga e Young Boys (13 punti e primo posto), ai sedicesimi venne sconfitto senza problemi il Trabzonspor con un 5-0 complessivo. Anche gli ottavi di finale vennero superati battendo la Dinamo Mosca (3-1 complessivo). La gara della svolta è stata sicuramente quella dei quarti di finale: il Napoli era chiamato al complicato scontro contro il Wolfsburg, una delle favorite alla vigilia della vittoria finale; nell’andata della Volkswagen Arena gli azzurri misero a segno ben quattro gol, fissando il risultato finale sul 4-1; il ritorno si concluse con un 2-2 ed il Napoli volò in una semifinale europea, dopo che l’ultimo a portare la squadra a raggiungere questo traguardo fu un certo Diego Maradona.
La semifinale fu molto sfortunata: l’andata finì con un 1-1 in casa contro il Dnipro, con le proteste napoletane per il gol del pareggio degli ucraini da annullare per fuorigioco. Al ritorno in Ucraina l’impresa non riuscì, e i ragazzi di Benitez furono costretti ad abbandonare la competizione ad un passo dalla finale, avendo perso per 1-0.
L’auspicio dei giocatori è che quest’anno il cammino in Europa abbia un esito diverso: anche Sarri, alla sua prima stagione assoluta in Europa, vuole subito regalare qualcosa di importante alla sua piazza.

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